Una petizione contro i locomotori lasciati accesi tutta la notte
Gli abitanti di via Garibaldi e di piazza Divisione Acqui, a Novi Ligure, hanno presentato una petizione alla polizia ferroviaria, a Trenitalia e allArpa. Motivo del contendere sono i locomotori che di notte vengono lasciati sui binari nei pressi della stazione ferroviaria, con il motore acceso
Gli abitanti di via Garibaldi e di piazza Divisione Acqui, a Novi Ligure, hanno presentato una petizione alla polizia ferroviaria, a Trenitalia e allArpa. Motivo del contendere sono i locomotori che di notte vengono lasciati sui binari nei pressi della stazione ferroviaria, con il motore acceso
NOVI LIGURE – Gli abitanti di via Garibaldi e di piazza Divisione Acqui, a Novi Ligure, hanno presentato una petizione alla polizia ferroviaria, a Trenitalia e all’Arpa. Motivo del contendere sono i locomotori che di notte vengono lasciati sui binari nei pressi della stazione ferroviaria, con il motore acceso. “Da mesi non dormiamo più – dicono i firmatari – Per risparmiare sul personale, le Ferrovie tengono accesi i motori dei locomotori di notte, anche fino alle 5 del mattino, quando partono i primi convogli per Genova e per Milano. Questo per far trovare i locomotori già pronti ai macchinisti che così possono cominciare il turno senza dover arrivare una o due ore prima per effettuare la procedura di messa in moto”.
“Ma noi, che in estate dobbiamo tenere le finestre aperte per alleviare il caldo africano, ora non possiamo più dormire a causa del rumore. Chiediamo l’intervento dell’Arpa, del sindaco e delle forze dell’ordine. Subito”. Dalla stazione di Novi rispondono: “Comprendiamo i problemi dei condomini, ma purtroppo dobbiamo attenerci alle disposizioni nazionali che ci impongono l’accensione dei motori dalla sera. Dobbiamo rispettare ordini superiori e non possiamo fare altrimenti”.
Intanto il sindaco Rocchino Muliere ha già preso carta e penna. “La nostra amministrazione comunale, avendo a suo tempo ricevuto segnalazione da parte di alcuni residenti nella zona di via Garibaldi di quanto stava succedendo, si era immediatamente attivata scrivendo a Rfi, per segnalare il problema e sollecitarne la risoluzione (la lettere a Rfi risale addirittura all’aprile scorso). A questa lettera non è mai stato dato riscontro”, spiega Muliere.
“Assicuriamo un nostro ulteriore sollecito a Rfi e, se del caso, a richiedere l’intervento di Arpa per le relative rilevazioni fonometriche che possano fornire una panoramica temporale dei rumori che disturbano la quiete di coloro che abitano nella zona interessata”, conclude il sindaco di Novi.