Le maxi varianti sostituiscono il Prg
Il sindaco Rocchino Muliere aveva annunciato, un anno fa, in campagna elettorale, che Novi si sarebbe dotata di un nuovo Prg (piano regolatore generale). Oggi, però, lamministrazione comunale si vede costretta a cambiare passo. E così si provvederà a modificare il Prg attraverso due varianti strutturali.
Il sindaco Rocchino Muliere aveva annunciato, un anno fa, in campagna elettorale, che Novi si sarebbe dotata di un nuovo Prg (piano regolatore generale). Oggi, però, l?amministrazione comunale si vede ?costretta? a cambiare passo. E così si provvederà a modificare il Prg attraverso due varianti strutturali.
NOVI LIGURE – Il sindaco Rocchino Muliere aveva annunciato, un anno fa, in campagna elettorale, che Novi si sarebbe dotata di un nuovo Prg (piano regolatore generale). Oggi, però, l’amministrazione comunale si vede “costretta” a cambiare passo. E così si provvederà a modificare il Prg attraverso due varianti strutturali: una variante strutturale urbana e una variante strutturale extraurbana che comprende tutte le aree agricole, non solo quella di collina ma anche le aree di pianura e quelle naturalistiche dell’ambiente del torrente Scrivia.
“La scelta di un nuovo Prg – dice l’assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra – implica l’applicazione di risorse umane e, soprattutto, economiche che non sono compatibili con l’attuale situazione in cui versa l’amministrazione. Novi, benché sia un Comune virtuoso, non ha la capacità di investimento per l’affidamento di un incarico professionale attraverso idoneo bando di gara”.
L’assessore Serra sottolinea che, comunque, le varianti strutturali comporteranno incarichi professionali per la loro redazione ma per importi inferiori rispetto alla variante generale e sostenibili nell’ambito del bilancio di previsione.
“La variante urbana – continua Serra – dovrà privilegiare gli interventi di recupero degli edifici dal punto di vista statico-strutturale e quelli di elevata efficienza energetica favorendo incentivi e premialità nei confronti dei privati”. Per Maria Rosa Serra obiettivo del recupero diventa la rigenerazione urbana sostenibile e la riduzione dell’impatto ambientale assieme a una più elevata qualità architettonica.
“La proposta di queste due varianti – prosegue Serra – non deve essere considerata provocatoria ma come un diverso approccio al problema. Siamo consapevoli che il nostro Prg ha ormai trent’anni e che occorre lavorare su una nuova visione urbanistica della città, questi strumenti, cioè le varianti, possono essere un’adeguata risposta”.