La partita alluvione pesa in bilancio per oltre 1,5 milioni di euro
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
11 Agosto 2015
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La partita alluvione pesa in bilancio per oltre 1,5 milioni di euro

Oltre un milione e mezzo è la pesante eredità che ha lasciato l'alluvione dello scorso autunno e che, per tutto il 2015, peserà ancora sul bilancio di previsione del comune, approvato dal Consiglio Comunale

Oltre un milione e mezzo è la pesante eredità che ha lasciato l'alluvione dello scorso autunno e che, per tutto il 2015, peserà ancora sul bilancio di previsione del comune, approvato dal Consiglio Comunale

GAVI. Oltre un milione e mezzo è la pesante eredità che ha lasciato l’alluvione dello scorso autunno e che, per tutto il 2015, peserà ancora sul bilancio di previsione del comune di Gavi, approvato ieri, lunedì, da Consiglio Comunale. “1,577 milioni di euro è la richiesta fatta alla Regione per i risarcimenti previsti dal decreto di protezione civile. Ad oggi – dice il sindaco Nicoletta Albano – abbiamo ricevuto 589 mila euro. Stiamo nuovamente rendicontando tutte le spese e aspettiamo risposte”. Nonostante i tagli e le spese per l’alluvione, chiude con un pareggio di 9,142 milioni il documento contabile di previsione, “redatto, unico comune della Provincia, secondo la nuova normativa”. Visti i continui tagli dei trasferimenti governativi, resta poco spazio per gli investimenti.

“Complessivamente ci sono stati tagliati 68 mila euro di trasferimenti” ammette il sindaco.Poche, quindi, le risorse per nuovi investimenti.  Si interverrà, comunque, entro l’anno, nella ristrutturazione del palazzetto dello sport, anche quello danneggiato dalle piogge di ottobre e novembre 2014: 120 mila euro “derivanti dal premio di assicurazione che avevamo stipulato e che, in modo lungimirante, prevedeva la clausola “alluvione”.

Si punterà, poi, sulla manutenzione delle strade e il rifacimento dell’illuminazione pubblica, nelle vie del centro storico e delle frazioni. Circa 130 mila la spesa messa a bilancio: “è il segno che lasciamo di questa amministrazione”, commenta Albano.  Tra gli altri investimenti previsti, ci sono 200 mila euro per la ristrutturazione dell’ex chiesa Sant’Antonio, all’ingresso di via Mameli. L’immobile è stato acquistato dal Comune per 51 mila euro. “E’ nostra intenzione realizzare in quel luogo di pregio una sezione della biblioteca comunale unicamente per i libri storici”, spiega il sindaco.

Restano condizionati alla concessione di finanziamenti statali i lavori di consolidamento del fronte franoso del monte Moro, a ridosso del centro storico. Il progetto da 5,6 milioni di euro ha passato il vaglio della sovrintendenza dei beni archeologici, ma il Governo non ha ancora dato risposta alla richiesta di fondi.

Critica la minoranza che ha votato contro il documento contabile: “sono state fatte scelte che hanno creato malumori tra la cittadinanza, come il parco giochi da 300 mila euro, mentre non avete previsto neppure 1 euro di investimento sulla caserma dei carabinieri, fatiscente, che, al contrario, volete “svendere”. Sulla necessità di intervenire sulla caserma di piazza Dante la minoranza aveva raccolto circa 200 firme tra la popolazione, per evitarne lo spostamento o la chiusura.

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