Fondi alluvione, ancora sei mesi di tempo per terminare i lavori
La Regione ha concesso una proroga per terminare e rendicontare i lavori di somma urgenza a seguito delle alluvioni dello scorso autunno: molti comuni sono in ritardo. Erogati 2,7 milioni su 6,958 concessi
La Regione ha concesso una proroga per terminare e rendicontare i lavori di somma urgenza a seguito delle alluvioni dello scorso autunno: molti comuni sono in ritardo. Erogati 2,7 milioni su 6,958 concessi
PROVINCIA – Ancora sei mesi di tempo per portare a termine e rendicontare i lavori di somma urgenza per i comuni alluvionati nell’autunno 2014. La Regione Piemonte ha infatti concesso una proroga di quattro o sei mesi, in base alla tipologia dei lavori, dell’ordinanza di Protezione Civile del gennaio 2015, la 217, con la quale il dipartimento della presidenza del Consiglio stanziava i fondi legati all’emergenza. Per i comuni della Provincia di Alessandria nella contabilità straordinaria della Regione ci sono 6,958 milioni di euro, ma ne sono stati erogati solo 2,722 milioni.
I ritardi, dicono dagli uffici di Torino, dipendono dai Comuni. I fondi vengono infatti concessi a tranche, a stato avanzamento lavori. Ma se questi non procedono, i fondi restano nei cassetti.
Da qui la necessità di concedere una proroga: i comuni che non hanno ancora provveduto ad eseguire i lavori ammessi al finanziamento avranno ora tempo fino al 30 novembre 2015 o fino al 13 dicembre a seconda che fossero ricompresi nell’ordinanza di aprile o di giugno.
“Si tratta in molti casi di lavori complessi, che richiedono una progettazione accurata, come nel caso di regimentazione delle acque e dei corsi fluviali”, spiegano dall’ufficio tecnico della Provincia.
A Cassano, ad esempio, uno dei comuni più colpiti dalle piogge di ottobre e novembre 2014, devono ancora partire le opere di messa in sicurezza lungo il rio Pedrazzo, esondato durante l’alluvione. E’ stato fatto uno studio tecnico ed idrogeologico, ancora in attesa di approvazione definitiva.
A Gavi, un altro dei comuni gravemente danneggiati, risultano chiusi due progetti.
Novi e Serravalle, invece, hanno già chiuso la partita e ottenuto i rimborsi spettanti. “Per Novi restano da fare alcune opere sul ponte di Rio Gazzo, dove è già stato fatto un primo intervento, ma stiamo definendo alcune modifiche alla viabilità”, spiega il vicesindaco Felicia Broda.
A Borghetto Borbera sono in fase di definizione i progetti di messa in sicurezza delle frazioni San Martino di Soli, Sorli e Sabbione. Entro settembre dovrebbero essere aperti i bandi di gara per un importo di circa 680 mila euro.
(immagine d’archivio)