All’abbazia di Rivalta si va alla ricerca dell’eterno
In esposizione sessanta icone russe accompagnate dalle tavole dellartista lomellino Giuseppe Papetti. La mostra ripercorre il tema del mistero di Gesù Cristo e soprattutto rivisita lultimo libro del Nuovo Testamento, lApocalisse secondo Giovanni
In esposizione sessanta icone russe accompagnate dalle tavole dell?artista lomellino Giuseppe Papetti. La mostra ripercorre il tema del mistero di Gesù Cristo e soprattutto rivisita l?ultimo libro del Nuovo Testamento, l?Apocalisse secondo Giovanni
RIVALTA SCRIVIA – Fino al 31 ottobre l’abbazia di Rivalta Scrivia ospiterà la mostra intitolata “Alla ricerca dell’eterno”, con l’esposizione di 60 icone russe accompagnate dalle tavole dell’artista lomellino Giuseppe Papetti. L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione del comune di Tortona con la diocesi di Rivalta, permettendo quindi una manifestazione culturale dell’eccezione, data l’appartenenza delle opere a una collezione privata molto rinomata.
La mostra ripercorre il tema del mistero di Gesù Cristo e soprattutto rivisita l’ultimo libro del Nuovo Testamento, l’Apocalisse secondo Giovanni, testo cupo ed enigmatico, che viene egregiamente reso nella sua versione pittorica.
La mostra è aperta ogni venerdì, sabato e domenica, dalle 15.00 alle 19.00. L’abbazia di Rivalta è quanto resta del complesso abbaziale dei monaci cistercensi che si insediarono in questa località nel 1180. L’edificio presenta una caratteristica architettura tra il romanico lombardo e il gotico francese. L’elemento importante è rappresentato dall’apparato di affreschi risalenti alla seconda metà del secolo XV, recuperati durante i restauri del 1941-42. A fianco dell’abbazia, alla metà del XVII fu edificata un’imponente residenza nobiliare di cui si possono ammirare gli ampi loggiati. L’abbazia venne soppressa con decreto napoleonico nel 1810.