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L’A. Bretti recita il tumulto della vendemmia a “Di Gavi in Gavi”
La storica compagnia teatrale ovadese impegnata con otto attori nelle corti per la manifestazione del consorzio di tutela del bianco locale
La storica compagnia teatrale ovadese impegnata con otto attori nelle corti per la manifestazione del consorzio di tutela del bianco locale
GAVI – Un manipolo di contadini, un podestà, l’avvocato dell’accusa due armigeri. La colpa presunta: aver vendemmiato in barba ai dettami imposti da Genova. La giustificazione: ci imponete di non vendemmiare ma quando mangiate il pesce il vino bianco lo volete buono. In estrema sintesi è la scenetta che la compagnia teatrale ovadese ABretti porterà domani a “Di Gavi in Gavi”, la manifestazione promossa dal Consorzio di Tutela del Gavi per dare lustro alla miglior produzione vitivinicola della zona. “Saremo otto attori in tutto – conferma Domenico Guido Ravera, volto storico della compagnia – La scena che ci è state richiesta rispecchia una fatto storico realmente accaduto nel settembre del 1795”. Alla fine l’accusa cadrà perché il buon senso impone settembre come il mese buono per raccogliere l’uva. “Prendete signori, fate bere ai padroni di Genova questo Cortese e vedrete che vi daranno ragione”. L’ABretti si esibirà dalle 15.30 negli spazi ricavati nelle corti del paese, impreziosite dalla scenografie create per l’occasione da Emanuele Luzzati.