Il teleriscaldamento continua a dividere maggioranza e opposizione
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
29 Settembre 2015
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Il teleriscaldamento continua a dividere maggioranza e opposizione

Approvato nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale di Novi Ligure, il progetto di teleriscaldamento prevede la realizzazione di due diverse reti: una centrale in via Pietro Isola e la seconda in viale Pinan Cichero. Il progetto rientra nell'ambito del Patto dei Sindaci, sottoscritto dall'ex sindaco Robbiano

Approvato nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale di Novi Ligure, il progetto di teleriscaldamento prevede la realizzazione di due diverse reti: una centrale in via Pietro Isola e la seconda in viale Pinan Cichero. Il progetto rientra nell'ambito del Patto dei Sindaci, sottoscritto dall'ex sindaco Robbiano

NOVI LIGURE – Approvato nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale di Novi Ligure, il progetto di project financing di teleriscaldamento prevede la realizzazione di due diverse reti: una centrale in via Pietro Isola e la seconda in viale Pinan Cichero. Il progetto rientra negli obiettivi del Patto dei Sindaci che è stato sottoscritto dall’ex sindaco Lorenzo Robbiano circa due anni fa.

“Innanzitutto – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda- si mira a un efficentamento degli edifici pubblici come gli impianti sportivi e le scuole e poi anche alle abitazioni Atc”. Aggiunge Broda: “Ci sono ben 150 famiglie che risiedono in case Atc sostenuto dal Comune non solo nel pagamento della locazione ma anche per il riscaldamento. Si spendono in media 170 mila euro all’anno”.
Il progetto in questione prevede anche la riqualificazione edilizia e impiantistica termica e l’illuminazione (1.400 lampade a led). All’interno della proposta vi è anche il Parco Energetico, parco tematico sull’energia sostenibile studiato per sviluppare le potenzialità turistiche che tale argomento può avere.
“Le opere relative al teleriscaldamento – spiega l’ingegner Ferrini di Acosì – non coinvolgono solo le strutture pubbliche ma anche i privati. Il nostro può essere definito un “pacchetto risparmio energetico” per il Comune di novi che, comunque, proporremo anche ad altri Comuni. Il fine ultimo della società è quello di aiutare l’amministrazione comunale nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Paes”. L’investimento è di circa 3 milioni di euro in cinque anni per il pubblico, di 856 mila euro per l’efficentamento nelle strutture comunali, di 225 mila euro per l’illuminazione e di 145 mila euro per il parco energia.

Sull’importanza dell’efficentamento energetico sono tutti d’accordo, la minoranza, però, ha dei dubbi e ha chiesto maggiori approfondimenti. “Il bilancio energetico è fondamentale – sottolinea Fabrizio Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle – perché si deve valutare l’emissione di CO2 per la realizzazione dell’opera”. Maria Rosa Porta, capogruppo Movimento civico popolare, nutre perplessità sull’interesse e il coinvolgimento dei privati: “la centrale di via Pietro isola, ad esempio, si rivolge al museo dei ciclismo, le palazzine di Euronovi sono costruzioni di nuova generazione e, quindi, credo non siano utenti potenziali”.  

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