Via Cavallotti, “il bando non convince”
"Il bando, così comè, non ci convince almeno per tre motivi". Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi e già candidato sindaco per la coalizione Alternativa Novese, interviene sul bando con cui lamministrazione comunale intende cedere un edificio di proprietà pubblica in via Cavallotti in cambio di lavori di manutenzione
"Il bando, così com?è, non ci convince almeno per tre motivi". Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi e già candidato sindaco per la coalizione Alternativa Novese, interviene sul bando con cui l?amministrazione comunale intende cedere un edificio di proprietà pubblica in via Cavallotti in cambio di lavori di manutenzione
NOVI LIGURE – “Il bando, così com’è, non ci convince almeno per tre motivi”. Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi e già candidato sindaco per la coalizione Alternativa Novese, interviene sul bando con cui l’amministrazione comunale intende cedere un edificio di proprietà pubblica in via Cavallotti in cambio di lavori di manutenzione straordinaria. Scotto punta il dito contro “l’inefficacia dell’amministrazione comunale” che non metterebbe “in condizione di lavorare bene i dipendenti addetti alla manutenzione ordinaria”.Inoltre, cedere il complesso di via Cavallotti “proprietà comunale in rovina dopo decenni di amministrazioni incuranti, significa che il Comune fatica a trovare soldi per una spesa pari ad appena l’1 per cento del bilancio comunale”.
Infine, si chiede Scotto, perché “cedere non l’intero immobile, ma solo il volume edificabile a esso associato, mantenendo un’area che, con la demolizione dell’edificio fatiscente, può diventare parcheggi e giardini vitali per via Cavallotti, che nei decenni scorsi è stata riempita di condomini privi di adeguati spazi di servizio?”.
Secondo il presidente di Avanti Novi basterebbe applicare, “per una vera questione di pubblica utilità, la cessione di cubatura prevista dalla legge 106 del 2011 che nei mesi scorsi giunta e consiglio comunale hanno già utilizzato per soddisfare alcune singole richieste”.
“Se poi servisse ancora qualche soldo per mettere a posto il giardino dell’immobile di via Cavallotti, che c’è già, ed è grande e bello – conclude Scotto – basterebbe indirizzare su questo progetto qualche sponsorizzazione, ad esempio rinunciando a uno o due concerti: Romualdo Marenco di sicuro non si offenderebbe, e noi avremmo uno spazio per tutti che altrimenti diventerebbe solo il giardino segreto di qualcuno”.