Prosciolti gli agenti accusati  di falso e abuso d’ufficio
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
2 Ottobre 2015
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Prosciolti gli agenti accusati di falso e abuso d’ufficio

Sono molte le persone che dovranno pagare le 269 multe che erano rimaste “congelate” in attesa del l’esito del procedimento giudiziario che ha visto coinvolti due agenti della Polizia Municipale di Gavi. Il processo si è concluso con l’archiviazione

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GAVI – Sono molte le persone che dovranno pagare le 269 multe che erano rimaste “congelate” in attesa del l’esito del procedimento giudiziario che ha visto coinvolti due agenti della Polizia Municipale di Gavi. Il processo si è concluso con l’archiviazione: il gup Paolo Bargero ha accolto l’istanza di archiviazione che era stata presentata dal difensore dei due agenti, e ha disposto il dissequestro dei 269 verbali.

Chiara Cruciani, 28 anni, abitante a Genova, e Cristiano Raffaghello, 32, di Novi, vigili del Comune di Gavi, erano stati accusati di falso e abuso d’ufficio: su di loro il sospetto che non fossero abilitati a elevare contravvenzioni. I reati contestati sono stati quelli di falso (per essersi «falsamente attribuiti la qualifica di agenti di pubblica sicurezza») e di abuso d’ufficio, per il danno causato ai cittadini multati.

La vicenda prosegue con il sequestro di 269 multe e l’avvio delle indagini da parte della procura di Alessandria e del pubblico ministero Giancarlo Vona. Le ricerche stabiliscono che i due non avevano frequentato i corsi di formazione previsti dalla legge: la richiesta era stata inviata alla Regione Piemonte, ma l’ente non aveva istituito il corso per mancanza di fondo e la prefettura alessandrina aveva comunque riconosciuto a Cruciani e Raffaghello la qualifica di agenti. “Impensabile che debbano rispondere di falso e abuso d’ufficio”, ha scritto il pm Vona nella richiesta di archiviazione, poi accettata dal giudice che ha prosciolto gli agenti. 

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