In mostra la collezione di bici di Giannetto Cimurri
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
9 Ottobre 2015
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00:00 Logo Newsguard

In mostra la collezione di bici di Giannetto Cimurri

Il museo dei Campionissimi ospiterà la collezione di Giannetto Cimurri in una mostra ad hoc intitolata “I diari della bicicletta”. Cimurri è stato un personaggio mitico del ciclismo italiano: infermiere professionale, fu massaggiatore della Nazionale italiana di ciclismo per oltre 34 anni

Il museo dei Campionissimi ospiterà la collezione di Giannetto Cimurri in una mostra ad hoc intitolata ?I diari della bicicletta?. Cimurri è stato un personaggio mitico del ciclismo italiano: infermiere professionale, fu massaggiatore della Nazionale italiana di ciclismo per oltre 34 anni

NOVI LIGURE – Il museo dei Campionissimi ospiterà a partire da oggi, venerdì 9 ottobre, la collezione di Giannetto Cimurri in una mostra ad hoc intitolata “I diari della bicicletta”. “Giannetto Cimurri, classe 1905 – spiega Chiara Vignola, direttore del museo – è stato un personaggio mitico del ciclismo italiano. Infermiere professionale fu massaggiatore della Nazionale Italiana di Ciclismo per oltre 34 anni. Fu amico intimo di Fausto Coppi e scorpiì altri talenti delle due ruote come Gianni Bugno”.

In mostra al museo fino al 10 gennaio vi saranno le biciclette appartenute ai grandi campioni come Costante Girardengo, Fausto Coppi, Learco Guerra, Eddy Merckx, Francesco Moser e Gianni Bugno. Non mancano altre “chicche” come la maglia gialla di Gino Bartali e quella di Fausto Coppi. “La mostra – continua Vignola- comprende anche diverse biciclette storiche, maglie, borracce e numeri di gara. Non meno importante è anche la sezione dedicata propria a Cimurri che negli anni ha raccolto con meticolosa attenzione un patrimonio storico di rilevanza nazionale”.

La famiglia Cimurri ha già collaborato con il museo novese, nel 2010, attraverso il prestito di alcuni pezzi importanti appartenuti al Campionissimo Coppi, in occasione della grande mostra che celebrava il cinquantenario della sua scomparsa e l’arrivo del Giro d’Italia in città. “Da quell’incontro – prosegue Vignola- è nata l’iniziativa di quest’anno. La volontà della famiglia è quella di lasciare in esposizione, pur mantenendone la prorprietà, una parte della collezione nelle sale del nostro museo anche al termine della rassegna. Ciò rappresenta una novità importante per il museo in quanto consentirà di offrire un’esposizione sempre più ricca di pezzi legati al mondo del ciclismo e della storia della bicicletta”.
L’inaugurazione della mostra si terrà oggi pomeriggio, alle 18; si potrà visitare il venerdì dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19 (gli altri giorni su appuntamento). Chiuderà il 10 gennaio del prossimo anno. 

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