Dalla Regione in arrivo i fondi per gli asili nido
Il Comune ha ottenuto dalla Regione 26 mila euro per gli asili nido. La somma è legata a un progetto che il Comune di Novi ha presentato, insieme a quello di Tortona, intitolato Famiglie al futuro e che offre alle famiglie con bimbi piccoli un sostegno economico e sociale
Il Comune ha ottenuto dalla Regione 26 mila euro per gli asili nido. La somma è legata a un progetto che il Comune di Novi ha presentato, insieme a quello di Tortona, intitolato ?Famiglie al futuro? e che offre alle famiglie con bimbi piccoli un sostegno economico e sociale
NOVI LIGURE – Il Comune ha ottenuto dalla Regione 26 mila euro per gli asili nido. Tale somma è legata a un progetto che il Comune di Novi ha presentato, insieme a quello di Tortona, denominato “Famiglie al futuro”. “Si tratta – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione, Cecilia Bergaglio – di un progetto dedicato a tutte le famiglie novesi con bambini piccoli. La Regione Piemonte ci ha premiato, assegnandoci il primo posto in graduatoria”. Aggiunge Bergaglio: “Famiglia al futuro si rivolge ai genitori con bimbi in età da nido, offrendo loro un sostegno in caso di difficoltà, sia economica che sociale, soprattutto nei casi di separazione, sempre più frequenti. Inoltre, tra gli obiettivi prioritari del progetto ci sono anche quelli di offrire una guida e gli strumenti necessari per sviluppare le proprie capacità genitoriali e favorire l’integrazione e l’accoglienza dei nuclei familiari di recente immigrazione”.
Il progetto si articola su più punti. Saranno organizzate attività formative, laboratori, momenti di lavoro di gruppo, conferenze e convegni. “I nostri asili nido- prosegue l’assessore- apriranno le porte a iscritti e non, in un percorso che speriamo diventi un’importante rete di sostegno per i genitori. Famiglia al futuro sarà anche l’occasione giusta per far conoscere e valorizzare i nostri asili nido, le nostre insegnanti e le nostre attività. Ci crediamo molto e lavoreremo con entusiasmo alla realizzazione del progetto”.
Le famiglie con bambini piccoli del tortonese e novese si inquadrano in un processo di cambiamenti condiviso a livello nazionale. Purtroppo, ogni anno, oltre il 30% dei genitori si separa, oltre il 18% divorzia, nel 70% dei casi sono coinvolti figli minori. A questo si aggiunge, spesso, la riduzione della capacità di spesa delle famiglie a seguito della crisi economica, con aumento della disoccupazione femminile e diminuzione dell’utilizzo dei servizi per l’infanzia (solo il 13% delle famiglie piemontesi con figli piccoli utilizza i servizi pubblici per l’infanzia, e il trend è di ulteriore calo). Cambiano velocemente gli stili di vita, la multiculturalità sta divenendo non fatto isolato. Alla luce di questa analisi, il progetto vuole proporre ai genitori una rete strutturata di servizi per l’infanzia, che sia in grado di promuovere l’incontro e il confronto tra le famiglie, di ascoltare i bisogni e di elaborare nuove risposte, grazie all’aiuto di personale esperto, garantendo ai genitori strumenti e chiavi di lettura qualificati in grado di supportarli nelle fasi più critiche della loro attività, favorendo un sano sviluppo dei bambini. “Si è pensato quindi- continua Bergaglio- ai nidi aperti alle famiglie, a spazi polifunzionali, attrezzati per l’accoglienza di gruppi di genitori e a laboratori tematici sia per i piccoli che per papà e mamma”.