Dentista abusivo, l’odontotecnico di Novi ci ricasca
Non è la prima volta che l'odontotecnico novese di 48 anni denunciato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza finisce nei guai per aver esercitato abusivamente la professione di odontoiatra: era già accaduto nel 2008. Le fiamme gialle gli contestano anche l'evasione fiscale
Non è la prima volta che l'odontotecnico novese di 48 anni denunciato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza finisce nei guai per aver esercitato abusivamente la professione di odontoiatra: era già accaduto nel 2008. Le fiamme gialle gli contestano anche l'evasione fiscale
NOVI LIGURE – Non è la prima volta che S.P., odontotecnico novese di 48 anni, finisce nei guai per aver esercitato abusivamente la professione di odontoiatra. Già nel 2008, infatti, era stato denunciato dopo un controllo da parte dei carabinieri del Nas nel suo studio di via Verdi. Quello stesso studio dove la Guardia di Finanza di Novi Ligure ha messo i sigilli, a seguito di un’attività ispettiva a contrasto dell’evasione fiscale, connessa all’abusivismo medico.
Secondo le fiamme gialle, l’odontotecnico “da molto tempo si dedicava quasi esclusivamente all’esercizio della professione di dentista”. L’indagine dei finanzieri avrebbe portato a scoprire le abitudini quotidiane del falso odontoiatra, individuare il suo giro di clientela e ricostruire il volume d’affari sottratto alla tassazione, quantificando l’evasione fiscale: si tratterebbe, secondo la Finanza, di oltre 200 mila euro di incassi che dal 2010 a oggi sarebbero stati occultati al fisco (su tale somma sono poi state calcolate le relative imposte dovute).
Nella prima fase delle indagini è stata anche effettuata una perquisizione presso lo studio di via Verdi, nel corso della quale sarebbero stati rinvenuti medicinali e attrezzatura specifica da dentista. Nei locali era presente anche un paziente – secondo gli inquirenti – si stava sottoponendo a cure mediche. L’immobile, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato sottoposto a sequestro insieme a tutte le attrezzature.
Nella seconda fase delle indagini, per comprendere la reale dimensione economica del giro d’affari dell’odontotecnico, i militari hanno ascoltato i numerosi clienti identificati, anche per acquisire elementi sugli importi corrisposti e le prestazioni mediche ricevute, nonché avviato indagini finanziarie sui conti correnti dell’interessato. Alla fine a S. P. è stata contestata l’evasione fiscale. Per lui, anche una denuncia per il reato di esercizio abusivo di professione.