Ricicli di più? Paghi di meno
Presentata ai sindaci dei Comuni di novese, ovadese, tortonese ed acquese il nuovo progetto del consorzio Priula-Contarina. Due gli obiettivi principali: un porta a porta spinto e una tariffazione ridotta per chi produce più riciclo. Ma le domande sono molte...
Presentata ai sindaci dei Comuni di novese, ovadese, tortonese ed acquese il nuovo progetto del consorzio Priula-Contarina. Due gli obiettivi principali: un porta a porta spinto e una tariffazione ridotta per chi produce più riciclo. Ma le domande sono molte...
SOCIETA’ – La raccolta dei rifiuti sta per cambiare. A dirlo, nel corso della presentazione pubblica ai Comuni, i tecnici ed i dirigenti del consorzio Priula – Contarina, che hanno illustrato le caratteristiche del nuovo servizio di gestione e di riciclo, partendo da quelli che sono considerati – a livello nazionale ed europeo – i due punti cardine: il porta a porta spinto e una tariffazione ridotta per chi produce minori quantità di immondizia e, di conseguenza, più riciclo. “Ci eravamo impegnati a promuovere questo incontro – spiega l’assessore all’Ambiente, Davide Fara – e ci sembra un buon momento per approfondire tematiche e peculiarità tanto importanti”.
“Il territorio si amplia – spiega Fabio Barisione, presidente del Csr – e coinvolge Tortona, Novi Ligure, Ovada e Acqui Terme e tutto il metodo di raccolta viene rivisto sotto un’altra ottica, di recupero e smaltimento dei rifiuti. Una delle caratteristiche fondamentali del “Modello Contarina” è rappresentata dalla tariffa applicata al singolo utente (famiglia, azienda, ente o altro soggetto), che viene commisurata all’effettiva produzione di rifiuti, in base al principio comunitario “paga quanto produci“. Questa modalità di tariffazione sarà incentivante per l’adozione di comportamenti virtuosi e rappresenta un fattore determinante nella riduzione della quantità dei rifiuti prodotti”. “Quello che cerchiamo – aggiunge Alberto Mallarino il presidente di Srt, la società pubblica che si occupa della gestione degli impianti di Novi e Tortona e della discarica di Novi – è un approccio nuovo e corretto ai rifiuti, che permetta un comportamento rispettoso dell’ambiente e, contemporaneamente, garantisca una maggiore equità di spesa. Chi produce più immondizia, insomma, paga più immondizia. Una buona notizia è che chi ci ha preceduto ha fatto ottimi investimenti e i nostri interventi saranno limitati, potenziando la piattaforma di selezione e facendo i conti con la raccolta porta a porta, decidendo se raccogliere in quattro o in cinque frazioni”.
Sei i “pilastri” sui quali si baserà il nuovo metodo: una raccolta porta a porta, una tariffazione puntuale che motiva, il riciclo dei materiali, un controllo costante e attento, un sistema informativo e una comunicazione integrata ai cittadini, perché conoscano il progetto alla base. “Al centro – spiega Luca Barbon, di Contarina – il cittadino/utente, che ha una grande responsabilità e dal quale dipende la maggior parte del risultato. Molte le peculiarità del sistema. Gli Ecobus, ad esempio, mezzi satellite che scaricano nel mezzo madre. Oppure la matricola associata al trasponder, che permette di capire il codice, il litraggio e l’ora di svuotamento: il rapporto tra l’utente, il numero di bidone e i litri scaricati, poi, permette il calcolo della tariffa precisa. E poi ancora le “Famiglie Ecocompatibili”, con bambini fino a due anni e mezzo, cui andremo incontro per lo smaltimento di pannoloni, o gli ecosportellli e i centri di raccolta. Le domande, inutile dirlo, sono molte. Quali saranno gli orari della raccolta? Come farà chi non ha spazio per i bidoni? E poi ancora, dal sindaco Fabio Boveri, di Costa Vescovato, “come ci si comporterà con le realtà come la nostra, di valle, in cui è impossibile raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata perché non c’è sufficiente materiale di scarto? Noi non usiamo bottiglie di plastica, diamo l’organico alle galline e con la carta ci accendiamo la stufa: perché dovremmo pagare di più?“