Dalla Juta al Teatro. La bottega d’arte di Piemonte dal Vivo
Home
Enzo Ventriglia - arquataviva@gmail.com  
3 Novembre 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Dalla Juta al Teatro. La bottega d’arte di Piemonte dal Vivo

Un luogo storico per Arquata, tre associazioni e un teatro. Le attività della bottega d'Arte di Piemonte dal Vivo, a pochi giorni dall'inizio della nuova stagione di spettacoli

Un luogo storico per Arquata, tre associazioni e un teatro. Le attività della bottega d'Arte di Piemonte dal Vivo, a pochi giorni dall'inizio della nuova stagione di spettacoli

 

ARQUATA SCRIVIA – La storia di piccoli centri come Arquata Scrivia, spesso è legata a importanti simboli. Simboli che molte volte raccontano di un’Italia che non c’è più. Ed è intorno a certi simboli che ruota la vita di questi piccoli borghi. Raccontare Arquata, fino a pochi anni fa, significava raccontare dello jutificio di Via Buozzi.  Ed erano racconti di boom economici, di immigrazione – sì c’è stata un’epoca in cui eravamo noi a spostarci per cercare una vita migliore – di notti passate in fabbrica, di chilometri a piedi per raggiungere il posto di lavoro. E poi racconti di crisi economiche, di fabbriche che chiudono. La storia di un piccolo teatro arquatese non poteva che nascere su quel che resta di uno di questi simboli. Da ormai tre anni è quindi nato Il Teatro della Juta, proprio in via Buozzi, dove una volta c’era la portineria della fabbrica. Tutto è partito con una piccola rassegna, l’Orange Festival, organizzata dall’Associazione Culturale Commedia Community insieme alla Compagnia del Barchì. Come spesso succede, nuove esperienze portano a nuovi incontri, e proprio grazie all’Orange Festival, Commedia Community e il Barchì incontrano la Compagnia Teatrale Stregatti, di Alessandria. Questo trio entra a far parte del progetto “Adotta una Compagnia” della Fondazione LIVE Piemonte dal Vivo. Daniela Faletti, direttore organizzativo degli Stregatti, ci racconta cosa significa far parte del progetto.

 

“È un’opportunità molto importante per noi, che siamo una compagnia professionistica, e soprattutto per Il Barchì, che è l’unica compagnia amatoriale a far parte delle botteghe. Il circuito di Piemonte dal Vivo dà infatti la possibilità di andare ad esibirsi in tutta la regione. Per Arquata invece è stato importante entrare nel progetto perché in questo modo abbiamo potuto organizzare stagioni con artisti di ottimo livello. Per le stagioni passate voglio ricordare l’Orchestra Classica di Alessandria, Gianni Coscia e i Tre Martelli e Alessandro Fullin, quello delle lezioni di Tuscolano a Zelig. La prossima stagione sarà ancora più importante per noi, perché tra gli altri ospiteremo, il 12 dicembre, Massimo Poggio, che molti conosceranno per le numerose fiction televisive e per La Finestra di Fronte di Ozpetek, con lo spettacolo sul ciclismo “La Maglia Nera”. Il 6 febbraio ci sarà Ugo Dighero, lo ricorderete a Mai Dire Gol, o in Un Medico in Famiglia e la serie R.I.S., con uno spettacolo che non ha bisogno di presentazioni, Mistero Buffo di Dario Fo”.

Il progetto delle botteghe tiene molto anche al rapporto con le altre realtà del territorio. Come terrete fede a questa, chiamiamola, direttiva?
Fin dall’inizio abbiamo cercato, anche con successo, di coinvolgere i commercianti di Arquata, abbiamo organizzato mostre fotografiche di artisti della zona e da noi sono sempre benvenuti attori e musicisti del territorio. E per il MarteOrange en route, che è il nome della stagione 2015/2016, stiamo studiando un evento che porterà, in occasione di ogni data, un’anteprima di ogni spettacolo in centro paese, organizzando incontri con gli artisti magari con la scusa di un caffè o un aperitivo con loro.

E della stagione di Teatro Ragazzi che cosa puoi raccontare?
L’11 novembre partirà la terza stagione di spettacoli dedicati alle scuole. Siamo fierissimi del cartellone perché avremo spettacoli riconosciuti a livello nazionale.  Si passa da Pippi Calzelunghe a Il Treno dei Folletti di Natale, uno spettacolo natalizio con Federica Sassaroli. Dal Fiore Equilibrista della Coltelleria Einstein a uno spassosissimo Sandokan, raccontato con frutta e ortaggi. Chiuderemo con Branco di Scuola, un racconto sul bullismo della compagnia Nonsoloteatro di Torino. Per noi è importante portare bambini e ragazzi a teatro, offrendo loro divertimento e spunti di riflessione, perché sono il pubblico di domani e speriamo di riuscire a farli affezionare al nostro piccolo teatro, perché una cosa che abbiamo notato in questa nostra esperienza è la mancanza di un pubblico giovane – dai 18 ai 30 anni – alle nostre serate.Per raggiungere questo nostro obiettivo, stiamo anche organizzando diversi laboratori artistici, di cui presto daremo notizia.

Vi occupate anche di produzioni di nuovi spettacoli?
Certo, i mesi che stanno per arrivare saranno densi di nuove produzioni. Con la Compagnia Stregatti stiamo portando in tour il nostro lavoro di punta, La Masnà, tratto dal romanzo di Raffaella Romagnolo, che presenteremo anche ad Arquata il 6 novembre.  L’11 marzo sarà invece la volta di Bellissimo, una nuova divertente commedia sui complicati rapporti tra uomo e donna. Il Barchì continuerà con la decennale tradizione del teatro dialettale, portando in scena Il Pensionato, e stanno inoltre continuando le prove di un nuovo ambiziosissimo spettacolo, Black Comedy. Gli altri nostri compagni di viaggio, l’Associazione Commedia Community, oltre a continuare il lavoro di organizzazione e comunicazione degli eventi della bottega, iniziano il percorso di produzione, con uno spettacolo scritto per l’Orchestra Classica di Alessandria e Massimo Poggio, Suoni dalla TV, che debutterà venerdì 30 ottobre al Teatro Civico di Gavi. Insieme al Peter Larsen Dance Studio stanno inoltre allestendo il musical Remember My Name – L’Accademia delle Stelle, ambientato in una scuola d’arte negli anni ’80”.

Insomma la ricerca di artisti arquatesi continua a riservare molti spunti. Aspettiamo anche le vostre segnalazioni per proseguire il nostro viaggio nella cultura del nostro paese. 

Se conoscete personaggi o altre realtà di cui raccontare la storia, segnalatelo alla mail arquataviva@gmail.com o scrivete sulla pagina www.facebook.com/arquataviva

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione