Perseguita e sequestra la ex: denunciato
Sequestro di persona, rapina, violenza privata e stalking: queste le accuse che pendono sul capo di un trentenne di Predosa, che la notte di Halloween ha caricato in macchina con la forza la ex fidanzata, che si rifiutava di incontrarlo
Sequestro di persona, rapina, violenza privata e stalking: queste le accuse che pendono sul capo di un trentenne di Predosa, che la notte di Halloween ha caricato in macchina con la forza la ex fidanzata, che si rifiutava di incontrarlo
CRONACA – Stalking, sequestro di persona, rapina e violenza privata: queste le gravissime accuse con cui i Carabinieri di Tortona hanno denunciato Z.S., trentenne di Predosa. L’uomo, nella tarda serata di sabato 31 ottobre, ha avuto una furibonda lite con l’ex fidanzata, una ventunenne tortonese, originaria della Bielorussia. Lui voleva un incontro chiarificatore, lei non voleva più vederlo: a nulla, però, è servito il rifiuto della ragazza. L’uomo la carica a forza in macchina e i due si dirigono verso Serravalle, e mentre la ragazza cerca di scendere, lui sbraita e la percuote, sequestrandole il cellulare e le chiavi di casa.
L’incubo dura quasi un paio d’ore, finché nel parapiglia la giovane riesce a contattare il 112. L’operatore, così, convince l’uomo a riportare la ragazza a Tortona e, una volta in città, la giovane scende dall’auto dell’aguzzino e, su consiglio dei Carabinieri, si reca al pronto soccorso, dove le vengono riscontrate lesioni guaribili in quindici giorni. Ma l’incubo non è finito: il trentenne, ancora non soddisfatto, la segue anche in ospedale, minacciando i medici e il personale infermieristico. All’arrivo dei Carabinieri, però, l’uomo si è già allontanato e i militari ascoltano attentamente la ragazza, che ricostruisce nel suo racconto sei mesi di soprusi, angherie e violenze, tali da farle cambiare abitudini e provocarle ansia e paura. La sera successiva, i Carabinieri trovano Z.S. e lo sottopongono ad una perquisizione domiciliare di oltre tre ore: vengono così ritrovati il cellulare e le chiavi di casa della vittima, oltre ad altro materiale utile per le indagini. Mentre la giovane è al sicuro, l’uomo rischia anni di carcere.