Bolchi, l’addio di Serravalle nel giorno della festa
Sabato 7 novembre i funerali del grande musicista serravallese. Aveva dovuto lasciare l'attività della Polifonica per l'avanzare dell'età, e senza di lui la formazione musicale aveva di fatto cessato di esistere. Il ricordo degli amici: "Un carattere spigoloso, ma con la musica metteva tutti d'accordo".
Sabato 7 novembre i funerali del grande musicista serravallese. Aveva dovuto lasciare l'attività della Polifonica per l'avanzare dell'età, e senza di lui la formazione musicale aveva di fatto cessato di esistere. Il ricordo degli amici: "Un carattere spigoloso, ma con la musica metteva tutti d'accordo".
SERRAVALLE SCRIVIA – Se n’è andato ieri mattina il maestro Luigi Bolchi, fondatore e direttore della Polifonica Serravallese. Oggi e domani le vie di Serravalle Scrivia saranno animate dalla fiera di San Martino, e stasera, come da tradizione, gli abitanti della cittadina potranno assistere al concerto nella chiesa della Collegiata. Una bella esibizione musicale che si terrà senza il suo protagonista più amato.
Da tempo infatti il maestro Bolchi, per i sopraggiunti limiti di età, non era più in grado di seguire i lavori della Polifonica Serravallese con l’entusiasmo e la forza che lo aveva sempre contraddistinto. E così, giusto un anno fa, era stato il vicepresidente dell’associazione Riccardo Lera a dover decretare la fine di quella magnifica esperienza: “La Polifonica è il maestro Luigi Bolchi, senza di lui non può esistere”, aveva detto Lera.
Un uomo dal carattere spigoloso, lo definiscono oggi gli amici. Ma che “ha saputo aggregare e tenere unite centinaia di persone, utilizzando quel mastice magico che è la musica, che lui conosceva come pochi al mondo”, ricorda ad esempio Benito Ciarlo. “Insieme, nel 1994, organizzammo un evento che ebbe un successo formidabile: il ‘Concerto in fabbrica’ alla Kme”.
Ottimo organista, compositore, Bolchi fondò la Polifonica nel 1980, con l’idea di portare la grande musica a quella fascia di pubblico che non può recarsi nelle sale da concerto, perché distante dai grandi centri o perché priva delle necessaria disponibilità economica. Nel corso della propria storia, la Polifonica ha dato prova di sé in 150 concerti in Italia e all’estero. Nel 1997, ad Alessandria, si è esibita in occasione della visita del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
“Laboratorio musicale” era stata definita. E con ragione: i 140 coristi effettivi erano quasi tutti dilettanti e la maggioranza proveniva da Serravalle Scrivia e dai paesi limitrofi. Ai coristi, si aggiungevano poi i musicisti e in alcune occasioni anche i solisti.
I funerali del maestro Luigi Bolchi si terranno oggi, sabato 7 novembre, alle 15.00 nella chiesa Collegiata di Serravalle Scrivia.