Profughi, “Stazzano li ospita e Serravalle li subisce”
La questione dei profughi ospitati a Stazzano ha aperto anche un duro confronto fra gli amministratori di Serravalle Scrivia. A dare il là al dibattito, una mozione del consigliere di opposizione Francesco Scaiola "volta a garantire la collaborazione della prefettura di Alessandria nella gestione delle persone richiedenti lo status di profugo o di rifugiato".
La questione dei profughi ospitati a Stazzano ha aperto anche un duro confronto fra gli amministratori di Serravalle Scrivia. A dare il là al dibattito, una mozione del consigliere di opposizione Francesco Scaiola "volta a garantire la collaborazione della prefettura di Alessandria nella gestione delle persone richiedenti lo status di profugo o di rifugiato".
SERRAVALLE SCRIVIA – La questione dei profughi ospitati a Stazzano ha aperto anche un duro confronto fra gli amministratori di Serravalle Scrivia. A dare il là al dibattito, una mozione del consigliere di opposizione Francesco Scaiola (Forza Italia) “volta a garantire la collaborazione della prefettura di Alessandria nella gestione delle persone richiedenti lo status di profugo o di rifugiato”.“Fatti salvi i doveri di accoglienza, i sentimenti di solidarietà e i diritti costituzionalmente garantiti di libera deambulazione – ha spiegato Scaiola, illustrando il documento – lo scopo della mozione è quella di tutelare i cittadini serravallesi nelle loro legittime aspettative di rispetto, da parte di tutti, delle regole basilari di convivenza. Abbiamo infatti avuto segnalazioni di comportamenti poco civili che non aiutano l’integrazione e l’interazione fra culture”.
La replica del sindaco Alberto Carbone ha ribadito il dialogo che in questi mesi si è instaurato fra Comune e prefettura. “Nel corso dei due incontri con il prefetto, ho fatto presente la situazione di Serravalle – ha affermato il primo cittadino – Ho ribadito che i profughi di Stazzano, di fatto, vivono a Serravalle e che quindi sarebbe molto difficile accogliere altre persone, anche per non alterare quell’equilibrio sociale faticosamente raggiunto nel tempo. Mi sembra quindi di essermi già impegnato abbastanza su questo tema”.
Nel corso del dibattito, sono intervenuti anche gli assessori Testi e Bailo che hanno messo in luce come non si possa fare di tutta l’erba un fascio. “Non mi sento di condividere il passaggio della mozione in cui si richiede alla prefettura alessandrina di ‘riconsiderare gli spostamenti di queste persone nell’ambito del territorio comunale dove le stesse sono ospitate’ perché trovo forte quest’espressione”, ha evidenziato Testi, mentre Bailo ha detto che “è sbagliato dare sempre la colpa al “diverso”, che il rispetto delle regole della convivenza civile riguarda tutti, anche i serravallesi, che spesso predicano bene (soprattutto sui social network), ma razzolano male. Ritengo inutile impegnare il sindaco con una mozione dato che si tratta di attività che sta già portando avanti”.
Il confronto è terminato con il ritiro della mozione da parte di Scaiola: “C’è una condivisione sostanziale del mio documento da parte di tutti i consiglieri, per cui chiedo che venga ritirato”.