Al Giacometti va in scena “L’avaro” di Jurij Ferrini
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Benedetta Acri - redazione@ilnovese.info  
12 Novembre 2015
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Al Giacometti va in scena “L’avaro” di Jurij Ferrini

Novembre è tempo di rinascita artistica. Prende il via la stagione teatrale 2015/2016 del Giacometti di Novi Ligure. Il primo spettacolo in cartellone del ricco e importante programma sarà una rilettura di un classico del drammaturgo francese Molière, “L’avaro”.

Novembre è tempo di rinascita artistica. Prende il via la stagione teatrale 2015/2016 del Giacometti di Novi Ligure. Il primo spettacolo in cartellone del ricco e importante programma sarà una rilettura di un classico del drammaturgo francese Molière, ?L?avaro?.

NOVI LIGURE – Novembre è tempo di rinascita artistica. Prende il via la stagione teatrale 2015/2016 del Giacometti di Novi Ligure, teatro cittadino in corso Piave 2. Il primo spettacolo in cartellone del ricco e importante programma andrà in scena stasera, giovedì 12 novembre, e sarà una rilettura di un classico del drammaturgo francese Molière, in cui un vecchio egoista si diverte a negare il futuro dei propri figli.

“L’avaro” è una commedia in cinque atti che ha visto la sua prima rappresentazione il 9 settembre 1668, data del debutto al Théâtre du Palais-Royal a Parigi. La pièce è ambientata nella casa parigina di Arpagone e copre l’arco di un giorno. Il personaggio del vecchio avaro è uno dei caratteri tipici del teatro classico: il timore di essere derubato e, in seguito, la consapevolezza del furto subìto offrono lo spunto a un’infinità di situazioni comiche.

Questa versione de “L’avaro” ha una struttura complessa, dove anche la vicenda amorosa ha spessore e rilievo. Quella a cui si potrà assistere al Giacometti è una produzione del teatro Stabile di Torino – teatro Nazionale, traduzione e adattamento saranno a cura di Sara Prencipe mentre la direzione sarà di Jurij Ferrini, ovadese noto al grande pubblico come regista e attore teatrale e cinematografico.

Faranno rivivere sul palcoscenico i personaggi del classico di Molière lo stesso Jurij Ferrini, Raffaele Musella, Michele Schiano di Cola e Angelo Tronca. Nella sua carriera di attore e regista Ferrini ha saputo destreggiarsi tra autori antichi e moderni, spogliando puntualmente degli orpelli ogni messinscena, per restituire i testi nella loro pungente, originale, diretta e veritiera semplicità. In particolare, si pronuncia così su questa sua ultima “fatica” teatrale: «È appassionante la sfida di tornare a far ridere il pubblico con la complessità umana dei protagonisti di un testo come “L’avaro”. La caratteristica dei classici è proprio quella di attraversare le epoche della storia e rimanere integri anche dopo enormi cambiamenti sociali. Purtroppo non vedo nulla di antiquato in un uomo così ossessionato dal possesso da togliere ogni prospettiva di felicità alla sua stessa prole. Arpagone è un vecchio che per egoismo condanna all’infelicità una generazione di giovani, mentre loro tentano in ogni modo di aggirare la sua prepotenza. Guardandomi intorno, osservando il mio Paese, vedo in tutto questo qualcosa di estremamente familiare». Un classico sorprendentemente attuale, quindi. L’inizio dello spettacolo è previsto per le 21.00, la biglietteria del teatro aprirà alle 19.30. Info e prevendita biglietti: biblioteca civica di Novi Ligure, via Marconi 66, 0143 76246-78194 – www.comunenoviligure.gov.it.  

Lo spettacolo di questa sera verrà anticipato dall’incontro con l’attore e regista Jurij Ferrini che sis volgerà alle 18.00 al Caffé del Teatro di via Girardengo. Saranno rpesenti anche l’assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio e Davide Sannia. 

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