Due artisti tortonesi espongono a Spazio Arte
Novembre si chiude a Spazio Arte di Gavi con la mostra Ritratti e volti tra inconscio e realtà dellartista tortonese Sergio Acerbi, già noto al pubblico della piccola galleria di Corte Zerbo, insieme alla figlia Jenny. Lesposizione è dedicata a Alberto Bagliani, amico dellautore, poeta e critico letterario di Alessandria
Novembre si chiude a Spazio Arte di Gavi con la mostra ?Ritratti e volti tra inconscio e realtà? dell?artista tortonese Sergio Acerbi, già noto al pubblico della piccola galleria di Corte Zerbo, insieme alla figlia Jenny. L?esposizione è dedicata a Alberto Bagliani, amico dell?autore, poeta e critico letterario di Alessandria
GAVI – Novembre si chiude a Spazio Arte di Gavi con la mostra “Ritratti e volti tra inconscio e realtà” dell’artista tortonese Sergio Acerbi, già noto al pubblico della piccola galleria di Corte Zerbo, insieme alla figlia Jenny. L’esposizione è dedicata a Alberto Bagliani, amico dell’autore, poeta e critico letterario di Alessandria.Tra i dipinti spicca il primo piano di Bagliani, intenso nella limpidezza cromatica del dipinto, nella pulizia dei toni. Gli altri ritratti, alcuni risalenti a diversi anni fa, evocano i legami che come Acerbi, ciascuno di noi inanella giorno per giorno incontrando gli altri e che si saldano indissolubilmente quando nascono profonde amicizie. Le teste femminili sono invece opere più recenti. La ritrattistica è un genere al quale Acerbi, a dire il vero, si è dedicato in modo discontinuo nel tempo, legato alla memoria del vissuto. Non cerca il realismo, ma coglie nel volto il tratto distintivo, la traccia lasciata da quella persona.
La figlia Jenny, invece, espone a Spazio Arte per la prima volta. Autodidatta, dipinge sulla scia delle sue emozioni. Inizialmente ha seguito le orme del padre, dal quale ha acquisito i principali fondamenti pittorici. Artista schiva, da circa tre anni vive isolata nella Langa astigiana dove ha sviluppato una pittura personale che rappresenta in chiave simbolica le problematiche esistenziali e i misteri dell’animo umano dal quale fa emergere inquietudini e angosce. Elogiata dall’amico Alberto Carlo Bagliani, ha esposto sue opere a villa Bagliani in Alessandria (giugno 2013) e nello studio Bagliani-Acerbi a Milano (dicembre 2013). Un suo dipinto raffigurante San Domenico Savio è nella chiesetta di Mondonio (Asti). L’esposizione rimarrà aperta fino al 29 novembre, da giovedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00.