Nuova raccolta differenziata, il Pd chiede lo stop
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
19 Novembre 2015
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Nuova raccolta differenziata, il Pd chiede lo stop

Il Partito Democratico si divide sulle nuove modalità di raccolta dei rifiuti, che dovrebbero entrare in vigore alla fine del 2016. Alcuni consiglieri democratici hanno sostanzialmente chiesto di fare marcia indietro. Il timore è che il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti costi di più dell’attuale, oltre a comportare un maggior disagio per i cittadini

Il Partito Democratico si divide sulle nuove modalità di raccolta dei rifiuti, che dovrebbero entrare in vigore alla fine del 2016. Alcuni consiglieri democratici hanno sostanzialmente chiesto di fare marcia indietro. Il timore è che il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti costi di più dell?attuale, oltre a comportare un maggior disagio per i cittadini

NOVI LIGURE – Il Partito Democratico si divide sulle nuove modalità di raccolta dei rifiuti, che dovrebbero entrare in vigore alla fine del 2016. Il progetto prevede una raccolta “porta a porta” molto spinta: ciascuna famiglia e ciascun condominio verrebbero dotati di 4-5 bidoncini per raccogliere carta, vetro, plastica e lattine, rifiuti organici e spazzatura indifferenziata. Fino a ieri sembrava tutto già deciso. Ma lunedì, durante la riunione della commissione consiliare Gestione del territorio, è andata in scena la protesta di alcuni consiglieri del Pd, che hanno sostanzialmente chiesto di fare marcia indietro finché è ancora possibile.

Il timore è che il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti costi di più dell’attuale, oltre a comportare un maggior disagio per i cittadini novesi. L’hanno detto chiaramente i tre consiglieri democratici Alfredo Lolaico, Enzo Garassino e Dilva Manfredi.

La raccolta differenziata non funziona abbastanza bene ed è ancora distante dagli obiettivi fissati dalla Regione Piemonte: 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2020. Oggi siamo sotto il 50. La soluzione? Una “domiciliarizzazione spinta” la chiamano i tecnici. Che in soldoni significa: niente più cassonetti in strada, di nessun tipo.
Oggi gli abitanti di Novi conferiscono nei bidoni stradali carta, plastica e lattine, vetro; l’indifferenziato e l’organico, invece, vengono ritirati a domicilio. Con il nuovo sistema, tutti i tipi di rifiuto verrebbero ritirati a domicilio. Contemporaneamente verrebbe introdotta la “tariffa puntuale”. In pratica i cittadini pagherebbero la tassa rifiuti in base alla quantità di spazzatura effettivamente prodotta.

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