Nuova raccolta rifiuti, i timori dei lavoratori
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
22 Novembre 2015
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Nuova raccolta rifiuti, i timori dei lavoratori

Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti preoccupa anche i lavoratori del settore. "Bisogna tutelare i lavoratori delle aziende di raccolta e delle cooperative che saranno coinvolte dalla ristrutturazione", hanno detto Fabrizio Gallo (M5s) e Alfredo Lolaico (Pd), durante l’ultima riunione della commissione consiliare chiamata a occuparsi del problema.

Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti preoccupa anche i lavoratori del settore. "Bisogna tutelare i lavoratori delle aziende di raccolta e delle cooperative che saranno coinvolte dalla ristrutturazione", hanno detto Fabrizio Gallo (M5s) e Alfredo Lolaico (Pd), durante l?ultima riunione della commissione consiliare chiamata a occuparsi del problema.

NOVI LIGURE – Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – che salvo ripensamenti dovrebbe partire alla fine del 2016 ed entrare totalmente a regime a metà del 2018 – preoccupa i lavoratori del settore.
“Bisogna tutelare i lavoratori delle aziende di raccolta e delle cooperative che saranno coinvolte dalla ristrutturazione”, hanno detto Fabrizio Gallo (M5s) e Alfredo Lolaico (Pd), durante l’ultima riunione della commissione consiliare chiamata a occuparsi del problema.
“Prevederemo delle specifiche clausole di salvaguardia – ha assicurato Fabio Barisione, presidente del Consorzio servizi rifiuti (Csr) – Il numero degli addetti non sarà inferiore a quello attuale”.

Ma non c’è solo il livello occupazionale a preoccupare i sindacati
. “Il lavoro diventerà più faticoso e più lungo – ha commentato a margine dell’incontro Fabio Bruno, della Uil – Ci saranno molti più cassonetti da svuotare e più operazioni da compiere, come la registrazione del codice a barre sul bidone”.
In teoria è anche possibile che gli addetti vengano licenziati e riassunti, passando però sotto il nuovo Jobs Act che, come è noto, ai sindacati non piace perché prevede minori tutele e potrebbe comportare la perdita dell’anzianità acquisita.
In commissione i consiglieri comunali del Pd hanno sottolineato il maggior disagio per i cittadini, che dovranno “movimentare” 4-5 bidoni. Fare marcia indietro si può? Teoricamente sì, ma poi bisognerebbe pensare a un nuovo sistema per incrementare la raccolta differenziata.
Sul fronte delle aziende di raccolta, invece, sarà necessario un forte investimento per sostituire o ammodernare le decine di camion e di altri mezzi. Sarà sufficiente un anno? Difficile.

Ora bisogna solo attendere la fine di novembre, quando saranno presentati i progetti operativi. L’approvazione spetterebbe all’assemblea del Csr, composta dai 116 sindaci dei Comuni del novese, ovadese, acquese e tortonese. Ma è ovvio che la maggioranza che governa la città dovrà prima chiarirsi le idee al proprio interno. Ed è facile immaginare che la giunta guidata da Rocchino Muliere non procederà senza il voto del consiglio comunale.

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