Presentata la dirigenza, ma a Novi ancora top secret i nomi dei proprietari
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
27 Novembre 2015
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Presentata la dirigenza, ma a Novi ancora top secret i nomi dei proprietari

Presentati in conferenza stampa alcuni membri della dirigenza, entro due mesi i nomi dei proprietari, che rileveranno l'80% delle quote ora nelle mani dell'amministratore unico Raffaele Retucci

Presentati in conferenza stampa alcuni membri della dirigenza, entro due mesi i nomi dei proprietari, che rileveranno l'80% delle quote ora nelle mani dell'amministratore unico Raffaele Retucci

NOVI LIGURE – Luci ed ombre dalla conferenza stampa della Novese di ieri mattina: nella Sala Stampa del “Girardengo” si sono presentati alcuni membri della società, ma rimane il massimo silenzio sui proprietari che, secondo le parole di Gaetano Battiloro, dovranno rilevare al massimo entro gennaio l’80% delle quote al momento nelle mani di Raffaele Retucci.

Andiamo però con ordine: il primo e il più presente a parlare è stato perlappunto Gaetano Battiloro, consulente della Consulsport Barbati, studio che si occupa di intermediazioni finanziare calcistiche, e che ha presentato gli altri dirigenti alla stampa: si è cominciato dalla parte tecnica con gli interventi di Michele Ciccone, direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica con le esperienze più recenti al Campobasso e al settore giovanile del Bari: “Ho scelto la coppia Tomarchio-Aiello perchè sono una mia scommessa personale; vengono dal settore giovanile così come veniva dal settore giovanile del Savona anche Lepore, sono uno a cui piacciono le scommesse in ambito calcistico. Sicuramente cercherò di aiutarli con la mia esperienza trentennale nel campo, ma i tecnici sono loro: io mi occuperò solo di rinforzare la squadra perchè dopo le cessioni di Asante, Grabinski, Venneri, Lucarino, Illario e Migliaccio ed il passaggio di Bisio alla Juniores – Pagano è invece stato reintegrato dopo un consulto con gli allenatori – la rosa è carente anche dal punto di vista numerico; ho già preso contatti con molti svincolati ma visto che la riapertura del mercato è fra solo una settimana i colpi migliori arriveranno in seguito. Quest’anno non voglio fare grossi movimenti perchè l’obiettivo resta quello di mantenere la categoria, ma la prossima stagione la Novese verrà allestita per un campionato di vertice, con l’obiettivo di vincere”.

Quando il discorso torna sulla proprietà, Battiloro è un po’ meno loquace ma lascia intendere il giusto: “La Novese non è una ASD ma una SRL, situazione un po’ anomala nel campo del calcio dilettantistico ma che la configura come una vera e propria azienda: riteniamo pertanto che non ci sia bisogno di un presidente in tempi brevi perchè la sua figura è adeguatamente ricoperta dall’Amministratore Unico Raffaele Retucci (foto a lato), nipote di uno dei membri della cordata che rileverà da lui le quote. Non posso dire ancora i nomi, ma sono industriali di spicco non solo nell’ambito dei prodotti dolciari ma anche dell’edilizia, della gestione delle autostrade e dello smaltimento dei rifiuti: sono nomi solidi, che non vogliono venire allo scoperto finchè non saranno ufficialmente proprietari della Novese”.

Vengono infine presentati il direttore generale Luca Carangelo ed il responsabile del Marketing Franco Sellitto: il primo ha trascorsi in varie società come Vigevano, Fano, Verbania e Pro Sesto e si dice onorato della possibilità che gli è stata concessa, “in quanto collaboratore di uno dei membri della cordata: ricordo le volte che sono venuto a Novi come avversario come un campo difficile dove sentivi la pressione dell’avversario.”; il secondo, pur essendo alessandrino, ha lavorato per la maggior parte della sua carriera in Toscana, prima alla Fiorentina con Cecchi Gori e poi collaborando con Empoli, Pisa, Lucchese, Pistoiese ed anche società di rilievo come Inter e Milan attraverso Infront ed è anche stato presidente del Treviso nella sfortunata stagione del fallimento. A lui il difficile compito di restituire la Novese ai novesi, come ha precisato ancora Battiloro: “La Novese è anche Mia: questo è lo slogan con cui vorremmo riavvicinarsi alla cittadinanza perchè siamo consapevoli di essere solo di passaggio a gestire una realtà che è dei cittadini di Novi e non nostra. Parleremo quanto prima possibile con le istituzioni e con i tifosi perchè vorremmo che ci fossero club organizzati per la tifoseria con i quali confrontarci così come organizzeremo cene informali mensili con i rappresentanti della stampa che potranno così esprimerci le loro eventuali perplessità su nostre lacune di comunicazione.” Sulla carta, le migliori premesse ci sono, ma come dicono loro: “Vogliamo dimostrare la nostra serietà con i fatti, non con le parole. Lasciateci lavorare e vedrete.”

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