La Novese in balìa dell’incertezza. Chi sono i nuovi proprietari?
A Lavagna senza i due allenatori in panchina, in tribuna solo il direttore generale Carangelo. Tante promesse ma ancora niente di concreto all'orizzonte per una squadra impegnata nella corsa alla salvezza
A Lavagna senza i due allenatori in panchina, in tribuna solo il direttore generale Carangelo. Tante promesse ma ancora niente di concreto all'orizzonte per una squadra impegnata nella corsa alla salvezza
NOVI LIGURE – Chi si aspettava chiarezza dalla conferenza di presentazione della nuova proprietà, se fosse possibile, ha ulteriormente visto accrescere i suoi dubbi. Gaetano Battiloro, formalmente il consulente che ha curato la compravendita del club fra vecchi e (sconosciuti) nuovi proprietari, ha avuto un ruolo da plenipotenziario parlando per quasi due ore al plurale e declinando una marea di verbi al futuro (faremo, ci sarà, sarà costituita, entreranno, alcuni dei più inflazionati). Il suo libro di intenti è stato una summa di frasi roboanti e per certi versi già ascoltate assieme al famigerato “progetto triennale” (“La Novese appartiene alla città”, “la Novese è anche mia” -slogan per i tifosi-, “ripartiremo”, un altro verbo al futuro, dal vivaio e “valorizzeremo il settore giovanile”, “abbiamo un progetto serio e credibile”) senza però rivelare un nome, né di persona fisica né di persona giuridica dei soci che entro un mese dovrebbero (questa volta il condizionale è la declinazione temporale migliore) costituire una società che rileverebbe l’80% delle quote di Raffaele Retucci (ancora una volta assente per impegni all’estero di lavoro: ma non si poteva convocare la stampa presentando e facendo parlare un proprietario che non ha mai assistito a una partita della sua squadra e descritto come “il nipote di un grosso imprenditore nel ramo del cioccolato”?) a oggi proprietario a titolo personale della società biancoceleste assieme al presidente Traverso, ormai dimissionario. Insomma la Novese è in mano a una persona fisica ma chi ha interesse a comprare la Novese non è ancora uscito allo scoperto per motivi non noti anche se ancora Battiloro (che sul suo passato calcistico alla guida di molti club fatto di alti e bassi ha parlato di circostanze “che nel calcio possono esserci”) ha tenuto a precisare le “solite” e inflazionate motivazioni (città del cioccolato per una cordata ricca di esponenti del mondo dolciario).
