Usb, sciopero e protesta nel giorno del santo patrono
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Dicembre 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Usb, sciopero e protesta nel giorno del santo patrono

Sciopero e manifestazione dei vigili del fuoco aderenti al sindacato Usb nel giorno in cui il corpo festeggia il santo patrono: “carenze croniche di mezzi, attrezzature, personale, coinvolgimento in operazioni di ordine pubblico, siamo vittime di una politica che sa di minestrone rancido”. Da due anni il sindacato chiede un incontro in prefettura, “ma fanno orecchie da mercante”

Sciopero e manifestazione dei vigili del fuoco aderenti al sindacato Usb nel giorno in cui il corpo festeggia il santo patrono: “carenze croniche di mezzi, attrezzature, personale, coinvolgimento in operazioni di ordine pubblico, siamo vittime di una politica che sa di minestrone rancido”. Da due anni il sindacato chiede un incontro in prefettura, “ma fanno orecchie da mercante”

PROVINCIA – Hanno scelto il giorno in cui si festeggia Santa Barbara i vigili del fuoco aderenti al sindacato Usb per proclamare lo sciopero e la protesta davanti ai cancelli del comando Provinciale. Dentro, i vertici del corpo e le istituzioni celebrano il santo patrono, fuori i vigili scioperano.
“Le normative fallimentari, i tagli lineari al servizio di soccorso tecnico urgente con l’aggiunta di un’evanescente dirigente che non riesce a fornire risposte a svariate problematiche, carenze croniche di mezzi, attrezzature, personale, coinvolgimento in operazioni di ordine pubblico, sono gli ingredienti del minestrone rancido che viene fornito ai lavoratori e ai cittadini quotidianamente”, denuncia Giovanni Maccarino, segretario provinciale di Usb.
“Dopo aver chiesto incontro alle autorità, prefetto e sindaco che hanno preferito fare orecchie da mercante, abbiamo deciso di denunciare pubblicamente lo stato dell’arte con uno sciopero e una manifestazione”.
Tante le problematiche denunciate dal sindacato di base: dalla mancanza di organico alla carenza di mezzi, “perennemente in manutenzione”, dalla burocratizzazione delle pratiche allo “snaturamento” della loro funzione. Sull’organico mancano soprattutto capisquadra. Qualche unità,in aggiunta, è arrivata con la dichiarazione dello stato di allerta contro il terrorismo, dice Maccarino. Ma non basta. “Sono una quarantina i siti sensibili in Provincia, ma il personale è quotidianamente impegnato in diverse attività. Come quando si verificò lo scorso anno un incidente, fortunatamente non grave, al Polo chimico di Spinetta, ma la squadra era impegnata in un incidente stradale». Tutte circostanze denunciate, “alle quali non ci è mai stata data risposta. Attendiamo una convocazione dal Prefetto da due anni…”, conclude il sindacalista.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione