La leggenda della maglia nera al teatro della Juta
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Benedetta Acri - redazione@ilnovese.info  
12 Dicembre 2015
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La leggenda della maglia nera al teatro della Juta

Continua la stagione teatrale 2015/2016 del teatro della Juta di Arquata Scrivia, in via Bruno Buozzi. Ospiterà sul suo palco uno spettacolo di narrazione dedicato alle imprese di Luigi Malabrocca, famosa “maglia nera” del ciclismo italiano nel Dopoguerra.

Continua la stagione teatrale 2015/2016 del teatro della Juta di Arquata Scrivia, in via Bruno Buozzi. Ospiterà sul suo palco uno spettacolo di narrazione dedicato alle imprese di Luigi Malabrocca, famosa ?maglia nera? del ciclismo italiano nel Dopoguerra.

ARQUATA SCRIVIA – Continua la stagione teatrale 2015/2016 del teatro della Juta di Arquata Scrivia, in via Bruno Buozzi. Stasera, sabato 12 dicembre, alle 21.00 ospiterà sul suo palco la rappresentazione interpretata da Massimo Poggio, Gualtiero Burzi e Matteo Marsan. Si tratta di uno spettacolo di narrazione dedicato alle imprese di Luigi Malabrocca, famosa “maglia nera” del ciclismo italiano nel Dopoguerra.

Luigi Malabrocca è nato a Tortona, negli stessi anni e nelle stesse terre di Fausto Coppi, ed era soprannominato “il cinese” perché aveva gli occhi un po’ a mandorla come Costante Girardengo. Come i due Campionissimi, Malabrocca è diventato un ciclista perché aveva fame. Anche lui è stato un Campionissimo, ma le sue non erano corse normali, erano “al contrario”: gareggiava per arrivare ultimo. È stato il Campionissimo degli ultimi. Malabrocca incarnò alla perfezione l’immagine dell’eroe perdente: ultimo nel Giro d’Italia del ’46 a quattro ore da Bartali, ultimo nel Giro del ’47 a quasi sei ore da Coppi, venne “battuto” nel ’49 solo da Carollo dopo una storica battaglia per l’ultima posizione.
Insieme ai tre attori protagonisti si ripercorrono in scena le imprese di questo mito del ciclismo italiano attraverso una carrellata di racconti suggestivi, sapori di un’epoca in cui il ciclismo era davvero la nostra “impresa storica”.

Massimo Poggio si è diplomato attore alla scuola del teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi. Caratterizzandosi per l’intenso studio sul personaggio e andando spesso alla ricerca di ruoli difficili, è ormai unanimemente considerato uno dei più grandi attori italiani della sua generazione. Si divide tra teatro, cinema e televisione, prestando il suo volto e la sua interpretazione in serie di successo. 


Gualtiero Burzi si è anch’egli diplomato attore alla scuola del teatro Stabile di Torino sotto la direzione di Mauro Avogadro. Si è specializzato sul “metodo” di Lee Strasberg con una leggenda del teatro come Geraldine Baron, assistente di Strasberg, ed Elizabeth Kemp, direttore artistico associato con Ellen Burstyn dell’Actors Studio. Recita in teatro e sul grande e piccolo schermo.

Matteo Marsan ha lavorato come attore presso il teatro di Rifredi a Firenze per poi fondare con Giuseppe Scuto la compagnia Lo Stanzone delle Apparizioni. Direttore artistico del Chianti Festival, collaboratore di David Riondino nell’Accademia dell’Ottava e direttore del teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga, ha sviluppato da anni una profonda ricerca sull’utilizzo della voce e la capacità espressiva della narrazione teatrale.
Tre grandi interpreti per uno spettacolo che unisce sport, storia e arte.
Biglietti 10 euro, ridotti 7 euro. Info e prenotazioni: Enzo Ventriglia 345 0604219 – 349 7823713; teatrodellajuta@gmail.com.

 

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