Teatro Marenco, Cuccuru: “Arredi non compresi nei costi”
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
13 Dicembre 2015
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Teatro Marenco, Cuccuru: “Arredi non compresi nei costi”

Procedono i lavori di restauro al teatro Marenco di Novi Ligure, Nei giorni scorsi, i componenti della commissione Lavori pubblici hanno fatto un sopralluogo. Fra di loro c'era anche il consigliere di Forza Italia Costanzo Cuccuru che esprime alcune perplessità sull'opera.

Procedono i lavori di restauro al teatro Marenco di Novi Ligure, Nei giorni scorsi, i componenti della commissione Lavori pubblici hanno fatto un sopralluogo. Fra di loro c'era anche il consigliere di Forza Italia Costanzo Cuccuru che esprime alcune perplessità sull'opera.

NOVI LIGURE – Stanno procedendo i lavori di restauro del teatro “Marenco”. Le impalcature hanno, di fatto, chiuso come una in una scatola l’immobile. Ora si sta ultimando il rifacimento del tetto. Nei giorni scorsi i componenti della commissione consiliare Lavori Pubblici hanno fatto un sopralluogo per rendersi conto di come si sta procedendo. Fra i membri della commissione ha preso parte alla visita al “Marenco” anche il consigliere comunale di Forza Italia Costanzo Cuccuru. “I lavori procedono – dice Cuccuru – ma manca un tassello importante per completare l’opera”.

Ricordiamo che per la riqualificazione dell’edificio ottocentesco saranno sborsati circa 5 milioni di euro, la spesa è in parte finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, in parte da Arcus società in seno al Ministero dei Beni Culturali (stanziamento avvenuto durante la gestione del sanatore Sandro Bondi) e in parte dal Comune.“Nei 5 milioni di euro – prosegue Cuccuru – non sono previste, però, le spese per gli arredi che, trattandosi di un restauro conservativo non saranno certo comprati e pagati come un mobile all’Ikea”.
Aggiunge Cuccuru: “Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, ha già preannunciato che di soldi non ne darà più, anzi, ha detto che se la Fondazione potesse tornare indietro ripenserebbe molto diversamente a quanto già fatto. Un pentimento vero e proprio che fa capire che per il teatro non sarà più dato un euro. A quanto potrebbe ammontare questa spesa aggiuntiva? Un milione? Forse più? Difficile dirlo. La preoccupazione però, visti i chiari di luna del bilancio comunale, la elevata tassazione e tariffazione sui cittadini, la impossibilità attuale di finire lavori in corso e lasciati a futura memoria, è quella di capire come sarà possibile reperire i soldi per quella spesa”.

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