In arrivo l’ambulatorio medico per chi non ha diritto alle cure
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
14 Dicembre 2015
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In arrivo l’ambulatorio medico per chi non ha diritto alle cure

Entro la fine di gennaio il Punto Giovani di Novi Ligure sarà trasferito in biblioteca e al suo posto, nei locali di corso Piave, aprirà un ambulatorio medico, grazie alla collaborazione fra Comune, Caritas diocesana e Lions Club: sarà rivolto a chi non può essere iscritto al servizio sanitario nazionale

Entro la fine di gennaio il Punto Giovani di Novi Ligure sarà trasferito in biblioteca e al suo posto, nei locali di corso Piave, aprirà un ambulatorio medico, grazie alla collaborazione fra Comune, Caritas diocesana e Lions Club: sarà rivolto a chi non può essere iscritto al servizio sanitario nazionale

NOVI LIGURE – Entro la fine di gennaio il Punto Giovani di Novi Ligure sarà trasferito in biblioteca e al suo posto, nei locali di corso Piave, aprirà un ambulatorio medico, grazie alla collaborazione fra Comune, Caritas diocesana e Lions Club.
Il progetto prevede l’organizzazione di un gabinetto medico al servizio della popolazione indigente che non può essere regolarmente iscritta al servizio sanitario nazionale. I locali individuati sono quelli dell’ex Punto Giovani di corso Piave, messi a disposizione dall’amministrazione comunale. La garanzia delle cure mediche, sono previste anche visite specialistiche, sarà assicurata dai medici a beneficio dei pazienti meno abbienti con lo scopo di affiancare e, non certo, sostituire i servizi dell’Asl.

Tale iniziativa, nata sul modello esistente, già da qualche anno, a Tortona, ha trovato nel Lions Club, un prezioso sostenitore il quale, sensibile alle richieste di aiuto che sono state rivolte anche alle altre associazioni di volontariato, ha facilmente ottenuto la disponibilità dei propri soci medici.
“L’azione sociale che svolgerà questo gabinetto medico – dice il vicesindaco Felicia Broda – è importantissima dal momento che potrà agire a favore di quelle persone che non sono ancora in regola nel nostro Paese per le quali l’amministrazione comunale come l’Asl non può intervenire”.
I lavori di ristrutturazione dei locali in biblioteca che saranno dati al Punto Giovani sono stati ultimati in questi giorni “quindi auspico – prosegue Broda – che il trasferimento del Punto Giovani sia terminato a gennaio così da poter far partire l’attività del gabinetto medico”.

Il Punto Giovani, servizio comunale gestito dalla Cooperativa Sociale Azimut, per la sua accessibilità, fruibilità e funzionalità è in grado di fornire informazioni in modo rapido ed efficiente: i giovani utenti possono consultare guide, schede, bacheche e altro materiale costantemente aggiornato su temi del lavoro, della formazione, del tempo libero, delle possibilità di fare esperienze all’estero

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