Il passato e il futuro della ferrovia nel libro di Bergaglio
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Michela Ferrando - redazione@ilnovese.info  
16 Dicembre 2015
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Il passato e il futuro della ferrovia nel libro di Bergaglio

Presentata a Novi Ligure e Arquata Scrivia l'ultima opera dello storico locale Dino Bergaglio. Il volume "Storia delle ferrovie a Novi Ligure - dalle origini al Terzo Valico" è diviso in due parti: la prima dedicata alla nascita delle ferrovie nel mondo, la seconda incentrata sulla storia della ferrovia a Novi

Presentata a Novi Ligure e Arquata Scrivia l'ultima opera dello storico locale Dino Bergaglio. Il volume "Storia delle ferrovie a Novi Ligure - dalle origini al Terzo Valico" è diviso in due parti: la prima dedicata alla nascita delle ferrovie nel mondo, la seconda incentrata sulla storia della ferrovia a Novi

NOVI LIGURE – E’ stata presentata a Novi Ligure e Arquata Scrivia l’ultima opera dello storico locale Dino Bergaglio dal titolo “Storia delle ferrovie a Novi Ligure – dalle origini al Terzo Valico”, edito da Case del silenzio.
Lorenzo Robbiano, già sindaco di Novi, nel ringraziare Dino Bergaglio per il prezioso volume che ha dato alle stampe, ha delineato la struttura del libro diviso in due parti: la prima dedicata alla nascita delle ferrovie nel mondo, la seconda incentrata sulla storia delle ferrovia a Novi.
“L’opera è frutto di una ricerca capillare che mette in luce il ruolo fondamentale che ha svolto la ferrovia per Novi, sin dal 1850 quando fu costruita, a livello economico – occupazionale (si pensi allo scalo di Sano Bovo, alla Carbonifera), oltre che voler essere un omaggio a tutti i colleghi ferrovieri che come Dino Bergaglio hanno fatto e tutt’ora fanno funzionare questa grande macchina”.

Ha preso la parola il Sindaco di Novi Rocchino Muliere il quale ha elogiato il libro, poiché “è il risultato di un lavoro, attento, lungo e minuzioso nel quale la storia di Novi si intreccia inevitabilmente con la storia della ferrovia di Novi, collocata in una posizione strategica al centro del triangolo industriale formato da Torino, Milano e Genova, città che da sempre vengono raggiunte ogni giorno da moltissimi pendolari provenienti da Novi o dai paesi limitrofi alla città. Oggi Novi deve continuare a svolgere quell’importante ruolo economico che da sempre ha ricoperto, anche sapendo utilizzare la vocazione logistica di retro porto di Genova, attività cui è predisposta naturalmente, data la sua collocazione geografica che la vede vicina al capoluogo ligure”.

Il presidente del centro studi “In Novitate” Renzo Piccinini ha ricordato come Dino Bergaglio nel libro riesca a far recuperare al treno quel fascino che questo mezzo di locomozione ha sempre avuto nell’immaginario collettivo. Ha preso poi la parola il Professor Giuseppe Rocca, docente di Geografia economica all’Università degli Studi di Genova il quale ha decantato il volume di Dino Bergaglio perchè è un “saggio molto accattivante, completo dal punto di vista bibliografico, con un ampio corredo fotografico, che ha saputo ricostruire un tassello della storia novese, meritevole anche dal punto di vista editoriale”. Il docente ha proseguito la sua disamina dell’opera incentrandosi sull’ampia carrellata che l’autore svolge a partire dalla Legge Iacini del 1865, passando attraverso la nazionalizzazione delle Ferrovie del 1905, poiché la richiesta di treni cresceva in modo esponenziale e gli stessi dipendenti mal concepivano la gestione privata delle ferrovie da parte delle imprese, quali Ferrovie di alta Italia, Società per le strade ferrate romane, Società per le strade ferrate meridionali, Società per le strade ferrate calabro – siculi e Società delle ferrovie reali sarde, fino ad arrivare allo spacchettamento delle Ferrovie dello Stato in società private.

La piacevole mattinata è stata conclusa dall’intervento di Dino Bergaglio, autore già di numerosi libri sulla storia locale e capostazione titolare della stazione di Novi, il quale ha raccontato che il libro nasce da una raccolta di svariati documenti che nel corso della sua lunga carriera ha accumulato, come le circolari di servizio. Raggiunto un numero quasi spropositato di documenti, l’autore ha deciso di dare una veste nuova alle sue ricerche che sono diventate un libro prezioso perchè raccontano una parte importantissima di Novi e della novesità. 

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