L’audace colpo dei soliti ignoti e altre storie novesi
Laudace colpo dei soliti ignoti e altre storie novesi, volume pubblicato da Andrea Vignoli, è un ricca raccolta di aneddoti ed episodi del passato che non mancheranno di emozionare e incuriosire. Il libro verrà presentato al Circolo Ilva di Novi Ligure
?L?audace colpo dei soliti ignoti e altre storie novesi?, volume pubblicato da Andrea Vignoli, è un ricca raccolta di aneddoti ed episodi del passato che non mancheranno di emozionare e incuriosire. Il libro verrà presentato al Circolo Ilva di Novi Ligure
NOVI LIGURE – Piero Chiara, una delle penne più acute delle letteratura italiana, della vita provinciale diceva che è “la più ricca di emozioni e di sapere umano”. E di quella ricchezza di personaggi e vicende è intriso il volume scritto da Andrea Vignoli, dal titolo “L’audace colpo dei soliti ignoti e altre storie novesi” (edizioni Epokè, 160 pagine, 14 euro). Si tratta di una sorta di miscellanea in cui si intrecciano storie d’altri tempi che ci aiutano a riscoprire un po’ del nostro passato.
— Quale è la genesi del libro?
“Ho voluto dare un “nuovo corpo” a un filone apparso sulle colonne del novese. Ho sempre avuto la curiosità di guardare ai tempi passati. Questa curiosità si è acuita tre anni fa con la scomparsa di mio padre. La ricerca del passato è un po’ come colmare una mancanza, cercando di mantenere vivo il filo della memoria. Quando ho iniziato a pubblicare sul novese alcune storie, i lettori hanno risposto positivamente segnalandomi anche aneddoti o particolari. Ho così scoperto che recuperare la memoria collettiva non era solo un mio bisogno”.
— C’è una cronologia nella narrazione?
“Non è il solito libro di storia anche perché io non sono uno storico, non ho le competenze per portare avanti una simile ricerca. Il libro nasce semplicemente dalla curiosità e dai colloqui che ho avuto con persone più avanti di me negli anni”.

“L’impressione che ne ho ricavata è di una Novi molto provinciale che nulla fa per discostarsi da questo prototipo. Sembra quasi che fortemente voglia apparire città di provincia. Ma una volta rimossa “la dura corazza” capisci che è una città unica. Ad esempio la storia da cui prende il titolo il libro è quella che riguarda la rapina alla Banca Popolare di Novara la notte di Natale del 1956. È stato il più grande furto commesso in Italia in quegli anni. Per la prima volta è stata utilizzata la lancia termica per penetrare nell’edificio. Fu un furto moderno dal quale preso spunto anche registi per film. Così la figura di Pollastro, unico nemico delle forze dell’ordine nel periodo fascista”.
Nel volume Andrea Vignoli tratta di storie forti (omicidi, rapine, sparizioni), di storie curiose come quelle dei fantasmi che ancora si aggirano fra le dimore nobiliari novesi, e di storie su luoghi dimenticati come Villa Minetta e le catacombe del centro storico. “L’audace colpo dei soliti ignoti e altre storie novesi” sarà presentato al Circolo Ilva nell’ambito della rassegna “Aperitivo letterario” oggi, giovedì 17 dicembre, alle 18.30.