L’Outlet si amplia ancora. Russo e cinese le lingue del futuro
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
17 Dicembre 2015
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L’Outlet si amplia ancora. Russo e cinese le lingue del futuro

Meno di un anno, e poi le fasi 5 e 6 dell'Outlet saranno completate: settanta nuovi negozi, circa 550 nuovi posti di lavoro a partire dall’autunno 2016. Ma per essere assunti serve la preparazione necessaria: ecco perché qualcuno si sta già muovendo con l'organizzazione di corsi di lingue straniere

Meno di un anno, e poi le fasi 5 e 6 dell'Outlet saranno completate: settanta nuovi negozi, circa 550 nuovi posti di lavoro a partire dall?autunno 2016. Ma per essere assunti serve la preparazione necessaria: ecco perché qualcuno si sta già muovendo con l'organizzazione di corsi di lingue straniere

SERRAVALLE SCRIVIA – Meno di un anno, e poi le fasi 5 e 6 dell’Outlet saranno completate: settanta nuovi negozi, circa 550 nuovi posti di lavoro a partire dall’autunno 2016. Procedono secondo il cronoprogramma i lavori di ampliamento della cittadella dello shopping di marca a prezzi scontati e il taglio del nastro, salvo intoppi, per le due nuove aree è previsto per il prossimo ottobre. 

All’Outlet il 51 per cento dei clienti già oggi arriva da Paesi stranieri, soprattutto dall’Est (Russia e Cina in particolare). Una percentuale destinata ad aumentare quando il centro della McArthurGlen, con i nuovi negozi, si confermerà come il più grande outlet d’Europa, una delle mete del commercio più importanti a livello planetario. Quando si parla di multinazionali, però, i treni passano veloci. E bisogna essere rapidi a salirci sopra. Lo ha dimostrato la vicenda Expo: le amministrazioni pubbliche non sono riuscite ad agganciare il flusso turistico generato dalla kermesse milanese. L’Outlet sì.

Sul territorio, per fortuna, qualcuno si sta già muovendo. Ad esempio la scuola di formazione professionale Cnos-Fap di Serravalle Scrivia, che ha deciso di istituire corsi di lingua cinese e lingua russa per tutti i propri studenti. L’istituto serravallese abilita i giovani a esercitare il lavoro di addetti alle vendite, preparandoli nel migliore dei modo per trovare impiego in strutture come Outlet e Retail Park. Una componente fondamentale è quella linguistica: «La nostra scuola ha inserito nel curriculum triennale anche elementi di conversazione di lingua cinese (mandarino) e di russo per tutti gli studenti, condotte da docenti di madre lingua», afferma il direttore Roberto Mandirola. Le docenti sono a loro volta commesse, che quindi sono in grado di istruire nel migliore dei modi i futuri venditori. «C’è anche da imparare l’approccio culturale ai diversi clienti. Chi arriva da certi Paesi desidera essere lasciato in pace a curiosare tra gli scaffali. In altre culture invece il cliente deve essere accolto con una sorta di cerimoniale. È un aspetto importante in una realtà come l’Outlet, dove arrivano acquirenti da tutto il mondo».

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