C’è bisogno di Pci, oggi come 95 anni fa
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Gianni Malfettani - redazione@ilnovese.info  
24 Gennaio 2016
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C’è bisogno di Pci, oggi come 95 anni fa

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gianni Malfettani, che ricorda la fondazione del Partito Comunista Italiano

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gianni Malfettani, che ricorda la fondazione del Partito Comunista Italiano

NOVI LIGURE –  Il 15 gennaio 1921 si apriva a Livorno al teatro Goldoni il 17esimo congresso nazionale del Psi. Alle 10.30 del 21 gennaio i delegati della fazione comunista abbandonavano il teatro al canto dell’Internazionale e si avviavano a deliberare la costituzione del Pci, con segretario Amadeo Bordiga coadiuvato da Antonio Gramsci, Umberto Terracini e Palmiro Togliatti. Alle elezioni politiche che si svolgono dopo pochi mesi il Psi ottiene oltre 1,6 milioni di voti e 123 parlamentari. I comunisti 304 mila voti e 16 deputati. Anche a Novi la scissione ha i suoi effetti e dei 24 consiglieri comunali socialisti, ben 16 aderiscono al Pci. Per quanto riguarda la giunta comunale quattro restano nel Psi, ma tre – fra cui il sindaco Martino Brusasco –aderiscono al Pci. Mercoledì 9 febbraio si dimettono gli assessori socialisti Francesco Robotti, Giuseppe Galardini, Mario Albalustri e Luigi Mazzarello che vengono sostituiti dai comunisti Carlo Acquistapace (che sarà poi sindaco dal 1951 al 1963),
Giovani Doglioli, Giuseppe Romano e Andrea Allegro. Nelle elezioni politiche il collegio di cui fa parte Novi dà questi risultati: Blocco Ordine 52.406 voti; Psi 50.756; Ppi 42.520; Pci 24.317. Visti i risultati delle elezioni politiche i 16 consiglieri del Pci e i 6 del Pppi rassegnano le loro dimissioni poiché gli elettori hanno dato a Novi la maggioranza assoluta al Psi. Alle successive elezioni comunali i socialisti ottengono 1.772 voti, il blocco 1.346 e i comunisti capeggiati dall’ex sindaco Brusasco 542.Questa una molto sommaria ricostruzione della nascita del Pci a livello nazionale e locale. Oggi a 95 anni di distanza nel nostro Paese la grave involuzione politica del Pd –derivante anche dal nefasto autoscioglimento del Pci –impone la necessità politica della ricostruzione in Italia del Partito Comunista e, parallelamente, la ricerca della massima unità a sinistra, rispettosa dell’autonomia politica e organizzativa delle sue componenti che sono da sempre l’obiettivo strategico del Partito Comunista d’Italia. Il Pcdi ha aderito all’appello per la costituzione dell’associazione per la ricostruzione del Partito Comunista ed è impegnato nella sua affermazione. A luglio 2015 a Roma una grande manifestazione, che ha concluso un primo ciclo di 40 iniziative in Italia e ha lanciato il progetto della costituente comunista eleggendo delle commissioni di lavoro preparatorie. Nella riunione nazionale che si terrà domenica 31 gennaio sarà decisa l’indizione  delle asemblee congressuali sull’intero territorio nazionale e la data di effettuazione del congresso nazionale cpstitutivo del Partito Comunista.

 

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