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Santi, il successo della primavera
L'ultima fatica letteraria dello scrittore e poeta Flavio Santi si intitola "La primavera tarda ad arrivare" ed è un noir. L'ispettore di polizia Drago Furlan è alle prese con un omicidio, avvenuto a Montefosca, uno sperduto paesino di montagna in Friuli
L'ultima fatica letteraria dello scrittore e poeta Flavio Santi si intitola "La primavera tarda ad arrivare" ed è un noir. L'ispettore di polizia Drago Furlan è alle prese con un omicidio, avvenuto a Montefosca, uno sperduto paesino di montagna in Friuli
NOVI LIGURE – Carlo Lucarelli ha scritto: “Ci sono storie che prendono per quello che raccontano e altre per come lo fanno, Flavio Santi fa tutte e due le cose, e anche un altro paio”. Ed è proprio così: in “La primavera tarda ad arrivare”, l’ultima fatica di Flavio Santi, uno dei maggiori poeti contemporanei, l’autore riesce a coinvolgere il lettore per la sua scrittura e per la storia narrata. Santi con “La primavera tarda ad arrivare” inizia un filone noir andando così ad allungare la serie di figure di ispettori e commissari alle prese con un delitto efferato.Drago Furlan, il protagonista, ispettore di polizia, incarna perfettamente il friulano tipico: un uomo dall’aspetto contadino, che passa la maggior parte della giornata in osteria, girovagando a bordo di una vecchia moto Guzzi, ma allo stesso tempo arguto e attento. Il paesaggio è quello della valle del Natisone con i suoi cieli azzurri e il verde brillante dei prati.
Santi riesce a sorprendere per la sua capacità di tradurre in una pagina, un’atmosfera, un personaggio che entrano nell’animo del lettore accompagnandolo alla scoperta di una terra di grande fascino.
Per raccontare questo omicidio, avvenuto a Montefosca, sperduto paesino di montagna, Santi si rifà a una vicenda realmente accaduta. Drago Furlan mentre è allo stadio viene chiamato al telefono dal suo vice che gli annuncia la morte di un anziano, ucciso da un colpo di pistola alla testa.
Furlan non indaga su un omicidio dal 1995 e quando il suo capo lo apostrofa “Così non vede un morto ammazzato dal ’95… Ma, ispettore cosa ha fatto in tutti questi anni, mentre l’Italia si scannava?”. Furlan: “Bè ho coltivato pomodori… splendidi pomodori”.