Caos Novese, il sindaco Muliere dà l’ultimatum
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Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
4 Febbraio 2016
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Caos Novese, il sindaco Muliere dà l’ultimatum

Mentre la situazione in società si fa sempre più critica il sindaco di Novi Ligure Muliere pone alla dirigenza un ultimatum: "E' giunta l'ora di mettere le carte in tavola, altrimenti adotterò tutte le iniziative necessarie per fare luce sulla vicenda"

Mentre la situazione in società si fa sempre più critica il sindaco di Novi Ligure Muliere pone alla dirigenza un ultimatum: "E' giunta l'ora di mettere le carte in tavola, altrimenti adotterò tutte le iniziative necessarie per fare luce sulla vicenda"

NOVI LIGURE – Come se non bastassero i risultati sportivi, la Novese sta vivendo giorni di passione, forse i più difficili dalla sua fondazione avvenuta nel marzo 1919. Mentre la sede del club era desolatamente chiusa e al Girardengo non c’era Gaetano Battiloro, l’unico referente operativo della nuova e sempre più misteriosa proprietà, negli spogliatoi del Girardengo la squadra e il suo staff hanno vissuto l’ennesimo giorno difficile, iniziato con problemi che col campo hanno poco a che vedere.

Sembrerebbe infatti che alcuni elementi della rosa siano stati “sfrattati” dall’albergo dove erano ospitati: per tutto il pomeriggio, il tecnico Piero Lo Gatto e i pochi dirigenti rimasti hanno cercato una soluzione alternativa che alla fine ha portato i giocatori a trovare alloggio in un altro albergo poco fuori Novi. L’ennesima dimostrazione di una stagione complicata, in campo e fuori. Lo spogliatoio però ha preferito non parlare ma sembrerebbe che i giocatori abbiano dato tempo al club fino a venerdì per saldare i rimborsi spese dovuti: in caso contrario, non è escluso che la squadra non parta per la trasferta di Sestri Levante. Per ora solo un’ipotesi ma venerdì sarà un giorno importante per il destino del club. La cordata che farebbe capo a un imprenditore con interessi in Svizzera e proprietà anche a Novi venerdì dovrebbe avere un incontro decisivo con Battiloro per cercare di acquistare la società anche se non si sa se il summit si debba svolgere a Novi a o Milano. Una pista quella della vendita del club che ha preso consistenza in queste ultime ore ma con una trattativa che è ancora alla fase embrionale.

L’unico dato di fatto è che il Comune di Novi non è stato a guardare: ieri il sindaco Rocchino Muliere ha diramato un duro comunicato che non lascia adito a dubbi: “La Novese, squadra che rappresenta i colori della città, sta precipitando, non solo per gli scarsi risultati ottenuti in campionato, ma anche per il clima che si respira all’interno e intorno alla società. Non voglio entrare nel merito della gestione, ma, in qualità di Primo Cittadino, credo sia mio dovere porre in evidenza una situazione che ha raggiunto davvero il limite. Arrivati a questo punto, ritengo doveroso riuscire a conoscere la condizione economica (prima e dopo la cessione) in cui versa la società, presupposto indispensabile affinché eventuali soggetti interessati al futuro della squadra possano farsi avanti. Raccogliendo anche la forte preoccupazione manifestata in più occasioni da tifosi e cittadini, ritengo sia giunta l’ora di mettere le carte in tavola. Mi auguro che si arrivi presto ad un momento chiarificatore, altrimenti mi riservo di adottare le iniziative del caso per mettere in luce tutti gli aspetti di questa vicenda“. Parole neppure troppo velate che sanno di presa di posizione versi i protagonisti di una vicenda dove in pochi possono dire di non avere responsabilità.

Domani poi il comitato SportinNovi si riunirà per valutare l’ipotesi estrema di togliere la disponibilità del Girardengo alla Novese, soluzione che però non dovrebbe avere ripercussioni sul settore giovanile.

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