Ilva, un documento a sostegno di stabilimento e lavoratori
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
4 Febbraio 2016
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Ilva, un documento a sostegno di stabilimento e lavoratori

Il consiglio comunale ha votato, martedì sera, all’unanimità un ordine del giorno sull’Ilva. Nel documento approvato si chiede che una parte dei 300 milioni stanziati dal “Salva Ilva” possa essere destinata a Novi al fine di "scongiurare mancati interventi nella manutenzione delle linee produttive"

Il consiglio comunale ha votato, martedì sera, all?unanimità un ordine del giorno sull?Ilva. Nel documento approvato si chiede che una parte dei 300 milioni stanziati dal ?Salva Ilva? possa essere destinata a Novi al fine di "scongiurare mancati interventi nella manutenzione delle linee produttive"

NOVI LIGURE – Il consiglio comunale ha votato, martedì sera, all’unanimità un ordine del giorno sull’Ilva. Il sindaco Rocchino Muliere, a inizio di seduta, ha illustrato “a volo d’uccello” quanto è accaduto nelle ultime settimane relativamente al futuro dell’Ilva sottolineando che “è opportuno prendere una decisione come assise novese ben consapevoli che non sarà il Comune di Novi a risolvere la situazione”. L’amministrazione comunale teme per il futuro dello stabilimento novese “un pezzo importante – dice Muliere – del polo Ilva ma anche dell’economia della nostra città. Quello novese è uno stabilimento moderno e competitivo ma dipende da Taranto e, quindi, se non si trova una strada per il gruppo Ilva nel suo complesso questo avrà ripercussioni di non poco conto sull’economia nazionale e locale”. Il sindaco ha annunciato che, auspica a breve termine, arriverà a Novi uno dei commissari dell’Ilva, Corrado Carruba inoltre “chiediamo un tavolo nazionale della siderurgia”.

Gli interventi che si sono susseguiti hanno avuto la stessa matrice ovvero quella di condividere un documento per dare forza alla voce di Novi, del suo stabilimento e dei suoi lavoratori. Durante la discussione è stato rimarcato il fatto che a livello regionale non ci sia stata, nonostante nel territorio piemontese vi siano due stabilimenti Ilva (Novi e Racconigi), una mobilitazione. A tale riguardo il consigliere comunale Costanzo Cuccuru (Forza Italia) ha fatto sapere di aver inviato, proprio martedì pomeriggio, al consigliere regionale azzurro Massimo Berruti copia dell’ordine del giorno e che, quest’ultimo, ha richiesto di discutere dell’Ilva nel prossimo consiglio regionale.
Nel documento approvato si fa riferimento al piano industriale, alla legge “Salva Ilva” e si chiede che una parte dei 300 milioni stanziati dal “Salva Ilva” possa essere destinata a Novi al fine di “scongiurare mancati interventi nella manutenzione delle linee produttive causando così, interruzione nel ciclo produttivo e rischi per la sicurezza dei lavoratori”.

 

Classe operaia cercasi

Fossimo stati negli anni Settanta, martedì sera avremmo avuto tutti gli operai dell’Italsider davanti al Comune a vedere il dibattito sul futuro della loro azienda. I tempi sono passati, ma fa comunque specie che il dibattito dell’altro ieri in consiglio comunale sul futuro dello stabilimento novese si sia svolto senza che nessun operaio dello stesso, o almeno un qualche rappresentante sindacale, sia venuto ad ascoltare. Erano presenti perfino due militari, perché forse qualcuno temeva che ci fosse bisogno della loro presenza per mettere ordine nella folla. Invece, a parte i soliti malati di politica e qualche giornalista, al dibattito ha assistito solo un pensionato dell’Ilva, forse memore di una stagione che non c’è più. (A.V.)

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