Una scelta in Comune, quella di donare gli organi
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
5 Febbraio 2016
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Una scelta in Comune, quella di donare gli organi

Dal 1° febbraio è possibile esprimere la propria volontà rispetto alla donazione degli organi anche presso l’anagrafe comunale. Novi è il primo Comune della provincia a offrire questo servizio alla cittadinanza. Il progetto denominato “Una scelta in Comune” è stato realizzato in collaborazione con il coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti su proposta dell’Aido Gruppo Frederick di Novi

Dal 1° febbraio è possibile esprimere la propria volontà rispetto alla donazione degli organi anche presso l?anagrafe comunale. Novi è il primo Comune della provincia a offrire questo servizio alla cittadinanza. Il progetto denominato ?Una scelta in Comune? è stato realizzato in collaborazione con il coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti su proposta dell?Aido Gruppo Frederick di Novi

NOVI LIGURE – Dal 1° febbraio è possibile esprimere la propria volontà rispetto alla donazione degli organi anche presso l’anagrafe comunale. Novi è il primo Comune della provincia a offrire tale servizio alla cittadinanza.
Il progetto denominato “Una scelta in Comune” è stato realizzato in collaborazione con il coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti su proposta dell’Aido Gruppo Frederick di Novi. Tutti i cittadini maggiorenni e residenti a Novi, da lunedì, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta di identità, avranno la possibilità di dichiarare la propria posizione sulla donazione di organi e tessuti al personale dell’anagrafe, firmando un apposito modulo. Il cittadino potrà esprimersi in modo positivo oppure con diniego.

La decisione sarà inserita nel Sistema Informativo Trapianti
, il database del Ministero della Salute che permette ai medici del coordinamento di consultare, in caso di possibile donazione, la dichiarazione di volontà di un individuo.
“Ovviamente – spiega la dottoressa Anna Guermani della rete nazionale centro trapianti di Torino – la scelta può essere modificata in qualunque momento recandosi agli sportelli della Asl, visto che risulta valida l’ultima espressione rilasciata in ordine temporale”.
Il rilascio e il rinnovo della carta d’identità sono operazioni che tutti i cittadini effettuano periodicamente e con questa modalità si possono aumentare, in maniera graduale, le dichiarazioni di volontà di tutta la popolazione maggiorenne. “Il consenso o il diniego saranno indicati – spiega Danilo Salvarezza, responsabile ufficio anagrafe del Comune – nella quarta facciata del documento. Ma non sarà obbligatorio inserirlo direttamente sulla carta d’identità anche perché questo potrebbe portare a qualche problema in caso di espatrio dal momento che in altri Paesi non viene apposto”.

Il progetto, realizzato grazie a un significativo lavoro informatico durato alcuni mesi per rendere compatibili le banche dati, offre ai cittadini un canale ulteriore per esprimere la volontà alla donazione, ma, soprattutto, apre un nuovo punto di informazione e di sensibilizzazione su un tema così importante. “In Piemonte a oggi – sottolinea Germani – sono 55 i Comuni ad avere tale servizio. Diciamo che fino a oggi un cittadino su tre ha colto questa opportunità. L’80 per cento si è dichiarata favorevole al trapianto. Il fatto di esprimere la propria volontà alleggerisce la scelta dei familiari in caso di morte encefalica”.

Da parte dell’Aido novese, attualmente, è in corso una campagna informativa che prevede la distribuzione di locandine e opuscoli presso scuole, uffici pubblici, associazioni di volontariato. Inoltre “Abbiamo in programma un progetto con le scuole cittadine – dice Isabella Sommo, presidente del gruppo Frederick – al quale prenderanno parte nove classi fra il liceo Amaldi, l’istituto Ciampini e la scuola media Boccardo”. 

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