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Il commissario della concertazione inizia in tour dei comuni
Incontrerà singolarmente tutti i sindaci dei comuni interessati ai lavori del Terzo Valico dei Giovi il neo commissario Iolanda Romano, che ieri ha partecipato, nella sede della Prefettura di Alessandria, alla prima riunione del tavolo istituzionale operativo. Si inaugura l'era della "concertazione"? E intanto a Novi l'eliminazione dello shunt è un progetto "nero su bianco"
Incontrerà singolarmente tutti i sindaci dei comuni interessati ai lavori del Terzo Valico dei Giovi il neo commissario Iolanda Romano, che ieri ha partecipato, nella sede della Prefettura di Alessandria, alla prima riunione del ?tavolo istituzionale operativo?. Si inaugura l'era della "concertazione"? E intanto a Novi l'eliminazione dello shunt è un progetto "nero su bianco"
PROVINCIA – Incontrerà singolarmente tutti i sindaci dei comuni interessati ai lavori del Terzo Valico dei Giovi il neo commissario Iolanda Romano, che ieri ha partecipato, nella sede della Prefettura di Alessandria, alla prima riunione del “tavolo istituzionale operativo”. Quella dell’istituzione di un tavolo era una delle richieste che i sindaci del territorio avanzavano da tempo, rimaste inascoltate per mancanza di un interlocutore governativo. L’ex commissario Walter Lupi era infatti decaduto da oltre un anno e da allora “si è creata una sorta di vuoto” che ora dovrà essere colmato.“Non ripartiamo da zero”, ha detto ieri Iolanda Romano “ma cercheremo di patrimonializzare quel che è stato fatto”. I sindaci, che si dicono soddisfatti del primo approccio, hanno messo nelle mani del commissario un ampio dossier di richieste e punti da affrontare. Si va dalla questione amianto, alla tutela delle fonti idriche, dalle ricadute occupazionali sul territorio, al rilancio dello logistica. “I sindaci chiedono soprattutto una corretta gestione dei cantieri, partendo dall’impatto sulla viabilità; una maggiore comunicazione, bilanciata ed equilibrata, sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle ricadute per il tessuto economico e lavorativo del territorio”.
Tra le prime questioni che il neo commissario di troverà ad affrontare c’è quella dello shunt di Novi Ligure: in questi giorni è stato presentato il progetto per l’eliminazione del collegamento tra la nuova linea ad alta velocità e la linea storica. Novi vorrebbe cancellare il collegamento e utilizzare la ferrovia storica, che passa attraverso lo scalo logistico semi inutilizzato di San Bovo. A breve dovrebbe iniziare la conferenza dei servizi che lo analizzerà in dettaglio.
C’è, poi, la questione di controlli sull’amianto che rischia di finire in tribunale davanti al Tar del Lazio, dopo che Cociv ha impugnato la modifica del Put, piano terre da scavo, in cui si indicava l’adozione di una metodologia più restrittiva sui controlli, accogliendo le prescrizioni di Arpa Piemonte e Liguria. Dalla risoluzione del nodo amianto dipendono la riapertura delle gare d’appalto indette da Cociv su Cravasco e Vallemme e la disponibilità di Alessandria di accogliere nelle proprie cave lo smarino. “Prenderemo in mano gli atti, dal punto di vista giuridico. Come commissario del governo è nostro obiettivo garantire l’interesse pubblico”, ha detto Iolanda Romano.Che la scelta dell’architetto torinese nel ruolo di intermediario tra Governo, Cociv e territorio non sia casuale lo ha detto anche il capo di gabinetto del ministero dei Trasporti Mauro Bonaretti: “il metodo di concertazione adottato anche su altri fronti non è che la conferma del fatto che ci possono essere modalità di confronto non solo conflittuali”. Romano promette dialogo anche “con chi è contrario all’opera”.
Partirà, però, dai sindaci e dai singoli territori, dove ha in programma una serie di sopralluoghi. Il calendario è ancora da fissare e l’agenda si preannuncia fitta.
Da rivedere – è un’altra delle richieste – ci sono gli accordi siglati nel 2006 con Cipe per le opere di compensazione e di permeabilità delle linee storiche. Ogni comune ha le sue richieste e si tratterà di valutarle tutte, una per una. Previsioni della tempistica? Impossibile dirlo, ad oggi.
Novi punta sull’eliminazione dello shunt; Serravalle sulla tangenziale e sul recupero del centro storico; Gavi sul rifacimento di strade Colombare; Arquata chiede garanzia perle fonti idriche di Sottovalle e l’utilizzo della linea ferroviaria ex Cementir per il trasporto di smarino; Vignole vorrebbe rifare il casello autostradale…
C’è poi tutta la partita della logistica, anche se “non direttamente connessa ai lavori” dice tra le righe il commissario. Ma ha ben presente che i sindaci chiedono “ricadute economiche” per il territorio. Si riparte dalla volontà di “collaborazione”, sperando che non sia l’ennesima promessa. “I presupposti per iniziare un lavoro di concertazione ci sono”, fa presente Rocco Muliere, primo cittadino di Novi.