Giglione arrampica lassù dove a danzare è la luna
Gianni Ghiglione, accademico del Cai, noto per aver aperto numerose vie alpinistiche, con lamico Massimo Bottazzi è andato, ancora una volta, alla scoperta della Corsica. Dove danza la luna è il nome del nuovo tracciato sugli inesplorati e mai saliti contrafforti delle Aiguilles de Popolasca
Gianni Ghiglione, accademico del Cai, noto per aver aperto numerose vie alpinistiche, con l?amico Massimo Bottazzi è andato, ancora una volta, alla scoperta della Corsica. ?Dove danza la luna? è il nome del nuovo tracciato sugli inesplorati e mai saliti contrafforti delle Aiguilles de Popolasca
SOCIETÀ – Gianni Ghiglione, accademico del Cai, noto per aver aperto numerose vie alpinistiche, con l’amico Massimo Bottazzi è andato, ancora una volta, alla scoperta della Corsica. “Dove danza la luna” è il nome del nuovo tracciato sugli inesplorati e mai saliti contrafforti delle Aiguilles de Popolasca. La “Dove danza la luna” si svolge dapprima su uno scudo granitico posto nella parte più bassa dei contrafforti (esposto a ovest) e, successivamente, dopo una doppia da 30 metri e una facile crestina rocciosa su un secondo pilastro compatto con “magnifica” roccia. Non è la prima volta che Gianni Ghiglione va nell’isola francese e spiega, così, il motivo per il quale continua a raggiungere questo pezzo di terra circondato dalle acque del Mar Mediterraneo: “La Corsica ha attratto la mia attenzione poiché essenza di avventura, su cime sovente inesplorate, dove l’apertura di una nuova via spesso rappresenta un vero e proprio rebus”. Aggiunge Ghiglione: “Montagne, falesie, massi, la Corsica è un “terreno di gioco” fantastico e inesauribile In quest’isola l’avventura vera resta visibile ancor oggi. Un mare di sensazioni si è concretizzato quando Massimo e io abbiamo incominciato a osservare più da vicino queste pareti. Un lungo lavoro che si integra nel paesaggio dell’isola”.

Ghiglione è spinto da un grande amore per la montagna, un luogo magico e affascinante che “ti spinge a esporsi, esprimersi, a correre rischi, a battere “sentieri” che nessuno ha esplorato prima. La spinta creativa che ognuno di noi deve ricercare in se stesso ha condotto me e i miei compagni di cordata a progettare, nel tempo, l’apertura di 11 vie”. Nel 2016 l’avventura proseguirà in Kirghizistan (ex Urss), “una zona poco conosciuta – dice Ghiglione – ma certamente torneremo in Corsica, una terra selvaggia che ci attira come una calamita”.