Dopo la siccità, il pericolo sono le gelate
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
17 Febbraio 2016
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Dopo la siccità, il pericolo sono le gelate

Dopo il problema della siccità, che fortunatamente nella nostra zona non ha provocato danni alle colture, la preoccupazione nasce dalla possibilità di gelate che andrebbero a compromettere le gemme e quindi il futuro raccolto

Dopo il problema della siccità, che fortunatamente nella nostra zona non ha provocato danni alle colture, la preoccupazione nasce dalla possibilità di gelate che andrebbero a compromettere le gemme e quindi il futuro raccolto

NOVI LIGURE – La pioggia ha dato un po’ di tregua alla siccità che ha caratterizzato il mese di gennaio. Nei giorni scorsi è stato affrontato il problema da diverse testate giornalistiche che si sono occupate, specialmente, della diminuzione delle acque sia nei laghi sia nei fiumi in particolare i due più importanti d’Italia: il Po e il Ticino. La situazione nella zona, però, non è particolarmente drammatica. Le piogge cadute non mettono il territorio “fuori pericolo” ma almeno per quanto concerne l’approvvigionamento idrico sono state provvidenziali. “Al momento non ci sono allarmi – dice l’ingegner Vittorio Risso di Gestione Acqua – non vi sono i presupposti per una diminuzione dell’erogazione del servizio. Poi comunque abbiamo davanti la primavera che potrebbe essere piovosa”.

Anche sul versante agricoltura non ci sono grosse preoccupazioni “La pioggia ha dato un po’ di sollievo – dice Italo Danielli, vicepresidente di Cia Alessandria – Diciamo che il problema maggiore è il fatto che quest’inverno non ha nevicato e questo crea problemi ai seminativi”. Aggiunge Danielli: “L’acqua di questi giorni anche se non particolarmente abbondante è stata una vera manna. Difficile oggi fare pronostici. Le primavere sono, nella nostra zona, molto variabili”.

Nel territorio del novese la coltura maggiore è quella della vite ma fortunatamente si tratta di una pianta molto resistente. “La vite – spiega Danielli – ha radici profonde e questo le permette di sopportare sia i periodi di siccità sia quelli con abbondanti precipitazioni. Già al momento della piantumazione si fanno scavi profondi nel terreno e questo le permette, diciamo così, di autogestirsi senza problemi»ì”. Le alte temperature di queste ultime settimane possono dare il via al ciclo vegetativo specialmente nelle piante da frutto “e, in questo caso, i problemi possono arrivare perché nel caso si verificassero – continua Danielli – delle gelate alla fine di febbraio o all’inizio di marzo si andrebbero a compromettere le gemme e di conseguenza il raccolto futuro”.  

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