In mostra la grande storia della pittura genovese
Una rilevante mostra darte è in programma al museo dei Campionissimi di Novi Ligure. A marzo verrà inaugurata Linee, lumi et ombre finte. Disegni dei maestri genovesi tra 500 e 700, che traccia una storia illustrata della pittura genovese, una delle scuole più significative del panorama artistico nazionale
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Sono artisti che hanno lasciato un segno profondo nella storia di Novi, capoluogo dell’Oltregiogo che in pieno ‘600 era sotto l’influenza della Repubblica di Genova.
L’allestimento della mostra curata da Valentina Frascarolo e Chiara Vignola, in collaborazione con Maria Clelia Galassi per la ricerca e l’indagine diagnostica e Daniele Sanguineti autore, insieme a Frascarolo, delle schede, mette in relazione i disegni di quegli stessi maestri che a Novi hanno operato su commissione delle famiglie dell’aristocrazia genovese e delle confraternite locali.
Il titolo “Linee, lumi et ombre finte” è liberamente tratto da una lettera con cui Giovan Battista Paggi descrisse al fratello l’atto del disegnare e si collega in maniera filologica alla scelta del foglio “Salomone adora gli idoli” dell’artista come immagine della mostra, a riassumere l’atteggiamento di chi si accinge, oggi come ieri, a realizzare un disegno: tracciare le linee, risparmiando la carta per i lumi, e delineare le ombre, riportate e finte.
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