Libarna e Forte uniti nella promozione del territorio
L'area archeologica di Libarna e il Forte di Gavi saranno protagonisti nel corso del 2016 di eventi culturali e di promozione del territorio. In estate verrà allestita una mostra dal titolo "In principio è la terra", ma le manifestazioni previste sono numerose
L'area archeologica di Libarna e il Forte di Gavi saranno protagonisti nel corso del 2016 di eventi culturali e di promozione del territorio. In estate verrà allestita una mostra dal titolo "In principio è la terra", ma le manifestazioni previste sono numerose
CULTURA – “Diamanti che, se incastonati in un unico gioiello, diventano ancora più preziosi”: così il presidente del Consorzio di Tutela del Gavi Docg, Maurizio Montobbio, ha definito l’area archeologica di Libarna e il Forte di Gavi, che nel 2016 saranno protagonisti di eventi culturali e di promozione del territorio. L’occasione per rinsaldare il “matrimonio” tra i due siti, risultati ai primi posti dei luoghi più visitati dell’alessandrino nel corso del 2015 (pole position per il Forte e secondo posto per Libarna), è stata la presentazione delle iniziative del 2016 nell’area archeologica. “Collaborazione” e “fare rete” sono i due concetti alla base delle iniziative. Lo hanno sottolineato il sindaco di Serravalle, Alberto Carbone, gli assessori alla cultura di Novi e Serravalle, Cecilia Bergaglio e Marco Freggiaro, la responsabile dell’associazione Libarna Arteventi, Iudica Dameri, mente e motore del rilancio del sito romano.
Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno si consolida dunque la collaborazione fra Gavi e Serravalle che saranno teatro di una mostra d’arte contemporanea, a partire da giugno, dal titolo “In principio è la Terra”, a cura del Movimento di “Resilienza Italiana”. Venticinque opere d’arte in un percorso che si snoda all’interno dell’antica fortezza gaviese e che avrà una sua appendice a Libarna.
Numerosi gli eventi che avranno sede nella città romana: a cominciare dal ciclo di conferenze che partirà il 28 febbraio o dalla presentazione degli atti del convegno sul novese Gianfrancesco Capurro. Ci hanno creduto l’amministrazione di Serravalle e la Sovrintendenza, rappresentata da Marica Venturino e da Alessandro Quercia, nel rilancio del sito, uno dei più ricchi e ampi del Piemonte. Sono stati infatti completati i lavori di restauro dell’anfiteatro e di mantenimento dei reperti. Oltre 5 mila i visitatori nel 2015. Un record per Libarna. Lancia il sasso Dameri: “Perché ora non allestire un museo del vino bianco piemontese?”. L’idea piace anche al presidente del Consorzio: “Troviamo le risorse”.