Contro le truffe arriva il decalogo dei carabinieri
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
25 Febbraio 2016
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Contro le truffe arriva il decalogo dei carabinieri

Le truffe nei confronti delle persone anziane che vivono sole sono uno dei reati più perpetrati dai malviventi. Per contrastare questo fenomeno il capitano dei carabinieri di Novi, Carlo Giordano ha dato vita a una campagna di sensibilizzazione

Le truffe nei confronti delle persone anziane che vivono sole sono uno dei reati più perpetrati dai malviventi. Per contrastare questo fenomeno il capitano dei carabinieri di Novi, Carlo Giordano ha dato vita a una campagna di sensibilizzazione

NOVI LIGURE – Le truffe nei confronti delle persone anziane che vivono sole sono uno dei reati più perpetrati dai malviventi. Per contrastare questo fenomeno il capitano del Comando dei Carabinieri di Novi, Carlo Giordano ha dato vita a una campagna di sensibilizzazione attraverso una pagina speciale inserita nel prossimo numero di “Novinforma”, giornalino del Comune distribuito a tutti i capifamiglia novesi. “Vogliamo richiamare l’attenzione – dice il capitano Giordano – sui furti e le truffe che si verificano ai danni delle persone non più giovani che sovente vivono sole”. Si tratta di una iniziativa di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di contrastare un reato purtroppo assai diffuso.

“Non ci si deve assolutamente fidare di nessuno – continua Giordano – e, soprattutto non bisogna aprire la porta agli sconosciuti anche se dicono di essere carabinieri o vigili urbani“. Nel corso del tempo i malviventi hanno adottato diverse tecniche dal controllo delle bollette della luce a quelle del gas, passando per sopralluoghi dovuti ai furti avvenuti nella zona. L’ultima trovata è quella dell’acqua sporca. I truffatori, una volta conquistata la fiducia della loro “vittima”, entrano in casa, dicono che c’è torpidità nell’acqua potabile: con un trucco miscelano l’acqua con una sostanza che ne modifica il colore e poi suggeriscono all’anziano di mettere, per esempio, nel frigo i propri averi: soldi e gioielli. In una manciata di minuti rubano il bottino e si dileguano.

Nessuno è tenuto a entrare in casa – sottolinea ancora il capitano Giordano – neppure le forze dell’ordine“. Per raggiungere l’intera popolazione gli uomini dell’Arma utilizzano anche i social network. Prossimamente, poi, nei Comuni più piccoli i comandanti delle varie stazioni terranno incontri in parrocchia così da poter spiegare direttamente ai cittadini come ci si deve comportare.

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