Baratto amministrativo, c’è il regolamento
Lavori pubblici in cambio di sconti sulle tasse comunali: grazie al gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Novi Ligure, che sta preparando il regolamento, il baratto amministrativo arriverà anche in città. Cambiamenti in vista poi per prestito bibliotecario e patrocini
Lavori pubblici in cambio di sconti sulle tasse comunali: grazie al gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Novi Ligure, che sta preparando il regolamento, il baratto amministrativo arriverà anche in città. Cambiamenti in vista poi per prestito bibliotecario e patrocini
NOVI LIGURE – Si è parlato ancora di patrocini e di baratto amministrativo nella commissione consiliare che si è tenuta, lunedì scorso, a Palazzo Pallavicini. Per quanto concerne il regolamento sui patrocini sono state apportate alcune piccole modifiche ma le parti sono d’accordo per dare una maggiore organicità al rilascio del patrocinio da parte del Comune. Le richieste saranno esaminate oltre che dalla giunta che darà il proprio benestare anche da una commissione composta da impiegati dei vari settori comunali che faranno una sorta di “scrematura” prima di inviarle all’amministrazione.
Inoltre le manifestazioni dovranno essere aperte anche ai portatori di handicap quindi non ci dovranno essere barriere architettoniche nei luoghi in cui l’evento si terrà.

In commissione, poi, è stato anche esaminato il prestito bibliotecario. Da oggi si potranno prendere in prestito dalla biblioteca cinque opere anziché due. “Il prestito – dice Patrizia Orsini, direttrice della biblioteca – potrà essere richiesto da tutti i piemontesi dal momento che noi facciamo parte della rete bibliotecaria regionale”. Inoltre da domani potranno consultare e prendere in prestito i libri anche i più piccoli. “Fino a oggi la tessera bibliotecaria veniva rilasciata ai genitori – spiega ancora Orsini – ma per una questione di puntualità e statistica non si riusciva ad arrivare con precisione a quanti bimbi usufruiscano del servizio. Ora la tessera verrà data ai piccoli, ovviamente con il nulla osta dei genitori. In questo modo avremo un quadro completo dei fruitori della biblioteca”.