I  migranti in città dividono il consiglio comunale
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
4 Marzo 2016
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I migranti in città dividono il consiglio comunale

Migranti in città: una “gatta da pelare” per l’amministrazione comunale. Quanto è avvenuto nei giorni scorsi, ovvero la manifestazione dei profughi in via Pietro Isola, è stata motivo di dibattito, lunedì sera, in consiglio comunale

Migranti in città: una ?gatta da pelare? per l?amministrazione comunale. Quanto è avvenuto nei giorni scorsi, ovvero la manifestazione dei profughi in via Pietro Isola, è stata motivo di dibattito, lunedì sera, in consiglio comunale

NOVI LIGURE – Migranti in città: una “gatta da pelare” per l’amministrazione comunale. Quanto è avvenuto nei giorni scorsi, ovvero la manifestazione dei profughi in via Pietro Isola, è stata motivo di dibattito, lunedì sera, in consiglio comunale. Come si ricorderà gli stranieri hanno chiesto un televisore satellitare e la linea wifi per poter parlare con le proprie famiglie lontane. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, si è recato il vicesindaco Felicia Broda.

Il capogruppo di Forza Italia – Lega Nord Marco Bertoli non è andato per il sottile: “È consuetudine che gli ospiti si invitino, e i novesi queste persone non le hanno invitate. Quanto è accaduto non è colpa del sindaco, certamente, ma alla luce della situazione generale credo che problemi come quello della linea wifi sia davvero futili. Ci sono novesi che hanno grosse difficoltà a mantenersi e a mantenere la propria famiglia. Bisogna insegnare agli ospiti come ci si comporta e quali siano le regole”. Sul dover insegnare i doveri si è anche soffermato il consigliere comunale azzurro Costanzo Cuccuru. Bertoli ha ulteriormente rincarato la dose dicendo che “quando c’è questa gente, c’è disagio. Portano problemi in una comunità perché sono difficili da gestire. L’unica soluzione è che non ne vengano altri e che questi, presto, vadano via“.

Sulla questione il sindaco ha rimarcato con forza che “il problema dei migranti è mondiale. Conosco comunque bene i problemi della città. E ognuno deve fare la sua parte. Noi siamo intervenuti subito ma quando queste persone si sono allontanate dal Leon d’oro dove erano quelli della cooperativa? Mi rendo conto dei disagi dei nostri concittadini ma voglio assicurare che è la cooperativa che gestisce il Leon d’Oro a doversi fare carico di dare i servizi“.

Il vicesindaco Broda ha incontrato, l’altro giorno, il prefetto di Alessandria e i rappresentanti della cooperativa Versopromo che gestisce il Leon d’Oro. “Il prefetto riconosce a Novi – dice Broda – un’accoglienza costruttiva. Si è anche preso in esame durante l’incontro un progetto di avviamento al volontariato così da poter impegnare queste persone. A Novara è stato costituito un albo dei volontari che danno la loro disponibilità in questo modo possono entrare nel tessuto sociale. Stiamo valutando se tale progetto possa essere anche portato a Novi”. Durante la discussione si è anche parlato del fatto che i migranti siano entrati e si siano fermati alla scuola Martiri della Benedicta mentre c’erano i bimbi in classe. “Alcuni locali vuoti come la segretaria della “Martiri” – spiega Broda – sono sede del Cpa il quale ha previsto un progetto di 5 giorni di studio avvenuto durante le ore di lezione dei piccoli. Ciò non deve più accadere perché, siamo tutti d’accordo, che non ci possa essere promiscuità“.

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