L’essere umano secondo Lucilla Giagnoni
Nuovo spettacolo della stagione teatrale 2015/16 del Giacometti di Novi Ligure. Andrà in scena Ecce Homo, monologo dellattrice fiorentina Lucilla Giagnoni. Il testo indaga su ciò che ci rende uomini, partendo dalla grande letteratura e passando per la scienza
Nuovo spettacolo della stagione teatrale 2015/16 del Giacometti di Novi Ligure. Andrà in scena ?Ecce Homo?, monologo dell?attrice fiorentina Lucilla Giagnoni. Il testo indaga su ciò che ci rende uomini, partendo dalla grande letteratura e passando per la scienza
Negli ultimi dieci anni scrivere spettacoli ha significato, per Lucilla Giagnoni, indagare, scavare intorno a questioni che da sempre la tormentavano. Ogni spettacolo è stato un momento insieme doloroso e felice di crescita che, com’è prevedibile, più che trovare risposte ha suscitato ogni volta nuove domande. Il suo spettacolo si intitola “Ecce Homo”, “Ecco l’Uomo”, la frase che viene attribuita a Pilato nel mostrare alla folla assatanata un Gesù flagellato, torturato, ridotto al livello più infimo dell’essere umano: uno straccio di sangue e carne con in testa una corona di spine, mascherato, per burla, da Re del Mondo, ma con la Morte stampata in faccia.
“Ecce Homo” è una drammaturgia originale di cui la Giagnoni è autrice e unica interprete. La tecnica teatrale è quella del monologo e alterna momenti d’interpretazione poetica a passaggi narrativi in diretta comunicazione al pubblico.
Il percorso di creazione ha previsto una fase di ricerca e di studio in cui l’autrice-attrice è stata affiancata da studiosi del testo biblico, da ricercatori scientifici, da collaboratori alla scrittura, seguito da un periodo di prove in cui la drammaturgia nella forma di primo canovaccio, come spesso capita nei monologhi di narrazione, viene messa “alla prova” davanti ad un pubblico scelto di studenti e amici, invitati a costruire con il loro ascolto e la loro risposta il respiro organico dello spettacolo.
La prima fase di presentazione di “studi” è perciò anch’essa fase di scrittura e ricerca. A questa sono seguiti il debutto e la tournée in teatro con predilezione per la ricerca di spazi non teatrali come chiese, luoghi naturali o di denso significato simbolico e spirituale.
Si avvale della collaborazione degli artisti che hanno seguito il percorso di “Vergine Madre”, “Big Bang” e “Apocalisse”, suoi lavori precedenti, con l’aiuto alla scrittura di Maria Rosa Panté, con la sonorizzazione e le musiche originali di Paolo Pizzimenti, le luci di Massimo Violato che, parti integranti della drammaturgia, hanno la caratteristica di creare un modello di spettacolo sempre riproducibile in teatro e la potenzialità di reinventarlo esaltando le peculiarità di ogni diverso spazio non teatrale.
Una pièce intensa e diretta, viscerale e riflessiva che parte da lontano per giungere a far riflettere sul presente.
Prima dello spettacolo, l’autrice sarà a disposizione alle 16.00 per parlare con il pubblico presso l’auditorium della biblioteca civica, in via Marconi 66, incontro coordinato da Davide Sannia.
Biglietteria del teatro aperta dalle 19.30. Info e prevendita: biblioteca civica, via Marconi 66 – 0143 76246–78194.