Matias: “il basket è una parte di me”
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Benedetta Acri - b.acri@ilnovese.info  
9 Marzo 2016
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Matias: “il basket è una parte di me”

Per il concorso Sportissima 2016, vi presentiamo Matias Turolla, atleta della Pallacanestro Novi 1980

Per il concorso Sportissima 2016, vi presentiamo Matias Turolla, atleta della Pallacanestro Novi 1980

NOVI LIGURE – Matias Turolla, 14 anni, è un ragazzo alto 1.84m, spigliato, determinato, con lo sguardo intelligente di chi sa quello che vuole. Gioca come playmaker nella Pallacanestro Novi 1980. Il suo talento lo ha già portato a militare non solo nell’under15, ma anche ad allenarsi con la Promozione di Novi e con il team della serie C1 nazionale del Serravalle Basket, con cui la società novese collabora: i giovani possono sfociare in entrambe le realtà, creando una sinergia vincente e di valorizzazione del talento. 

La passione per Matias nasce da piccolo: “in prima elementare ho iniziato con il basket, spinto a provare da mio papà. Ed è stato subito “amore a primo canestro”. Per me è un piacere giocare, negli anni ho praticato anche altri sport ma la mia prima passione è rimasta sempre la pallacanestro”.
La sua esperienza con i coetanei e con i giocatori più avanzati lo ha arricchito sia personalmente che sul campo: “c’è una bella intesa con i compagni, siamo una grande famiglia anche con quelli più grandi. Ti accolgono a braccia aperte e ti insegnano, ti danno consigli, si crea un ottimo rapporto”.

Scendere sul campo da basket per Matias è sempre una grande emozione: “ogni partita è come la prima volta, nei 40 minuti di gioco sono nel mio mondo, mi astraggo dalla realtà, tutti i problemi che ci possono essere fuori dal campo spariscono, è una sensazione unica e speciale”.
La carriera di Matias è già costellata di soddisfazioni: “sono molto contento e fiero di essere stato chiamato da altre società, come nelle giovanili del Busalla. Oltre ai campionati, ho partecipato a vari tornei anche a livello nazionale”.

Nel suo futuro, Matias continua a vedere la palla a spicchi: “spero di continuare a giocare, di crescere e di andare avanti nelle serie. Sto maturando molte esperienze, soprattutto con la C1 dove mi confronto con veri colossi che hanno molta più esperienza. Ormai il basket fa parte di me, se lo abbandonassi morirebbe un pezzo del mio cuore, giocando da sempre ora il pensiero di smettere mi sembra assurdo. La pallacanestro fa crescere, sia fisicamente sia caratterialmente, si fa gruppo e ci si relaziona creando un rapporto di squadra e di spogliatoio. Da gioco diventa scuola di vita”.
Un ragazzo promettente il cui amore sincero e smisurato per questo sport affascinante gli permetterà di continuare a maturare e a perseguire i suoi obiettivi.
 

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