Angeli per Novi: “Non ci vogliamo arrendere ai maleducati”
Ancora una volta gli Angeli per Novi hanno fatto centro. Non possiamo non dire Grazie a questi ragazzi che oltre a rendere più pulita la città, offrono a tutti una lezione di civiltà e di solidarietà
Ancora una volta gli ?Angeli per Novi? hanno fatto centro. Non possiamo non dire ?Grazie? a questi ragazzi che oltre a rendere più pulita la città, offrono a tutti una lezione di civiltà e di solidarietà
NOVI LIGURE – Ancora una volta gli “Angeli per Novi” hanno fatto centro. Recentemente hanno ripulito i giardini di viale Saffi. Muniti di scope, ramazze e sacchetti hanno ridato lustro a questo angolo della città assai frequentato specialmente dai bimbi e della loro famiglie nelle ore pomeridiane. Senza sosta hanno lavorato dalle 8 alle 13.30. Il gruppo è composto solitamente da una decina di persone, ne fanno parte anche alcuni giovani immigrati che sono ospitati dalla Cooperativa “Il Giglio” di via Oneto.“Sono con noi ogni volta – spiega Alessandro Croce, referente degli “Angeli Per Novi”, sei stranieri: due sono del Senegal, due del Mali e due del Bangladesh. Sono ragazzi molto volenterosi che non si sottraggono al lavoro anche quando il tempo non è particolarmente clemente”. Sabato scorso abbiamo avvicinato mentre stava ripulendo il vialetto di fronte alla sede del Csp (Consorzio servizi alla persona) Souri Cisse, 20 anni, del Mali: “Sono contento di lavorare insieme a questi ragazzi. È bello fare qualcosa con l’associazione”. Anche per la pulitura dei giardini di sabato scorso sono stati tanti i ringraziamenti da parte dei novesi sia “direttamente sul campo” sia attraverso Facebook. Ma Alessandro Croce che, con molto entusiasmo coordina le operazioni di pulizia del gruppo e apprezza i ringraziamenti, riflette su quello che è il motivo per il quale, sovente, il lavoro svolto venga vanificato in breve tempo.
“Si parla di pulizia della città. Tante persone ci ringraziano, sia di persona, che per via virtuale. Vedendo i vari commenti su Facebook, e dopo una decina di persone che ci hanno ringraziato di persona, mi sono posto questa domanda: “perché facciamo così tanta notizia?”
Ho provato a rispondermi: in teoria, secondo me, non facciamo nulla di eccezionale. Noi siamo la normalità, penso. E le persone che ci ringraziano anche, e sono tante!Quindi da dove nasce il problema?”. Alessandro Croce ha provato a rispondere a questa domanda che non solo lui si è posto osservando la città.
Da qui mi sono posto un’altra domanda: il problema è chi frequenta questi luoghi? Cosa c’è di diverso rispetto a poco tempo fa? I giovani, il controllo, gli immigrati, chi non dice nulla a chi sporca, il sistema di pulizia?
Riflettendoci, il problema forse è più profondo. Nel non pensarci, o nel pensare che ci sia qualcun altro che riporti la pulizia”.

Gli “Angeli per Novi” a gennaio hanno ripulito via Pietro Isola e l’area antistante il museo dei Campionissimi. Nelle prossime settimane saranno in altre zone della città “decidiamo solitamente – spiega Croce – al giovedì o al venerdì dove andare dopo esserci anche raffrontati con l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Stefano Gabriele”. E ora non possiamo anche noi non dire “Grazie” a questi ragazzi che oltre a rendere più pulita la città, offrono a tutti una lezione di civiltà e di solidarietà.