SerT, preoccupa la ricomparsa di eroina e cocaina
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
11 Marzo 2016
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SerT, preoccupa la ricomparsa di eroina e cocaina

Sono 350 i tossicodipendenti che vengono regolarmente seguiti dal Sert di Novi, il 45% sono eroinomani in terapia. "Le persone che si rivolgono al nostro servizio – dice Valeria Zavan, psichiatra del Sert - vengono per un problema di eroina"

Sono 350 i tossicodipendenti che vengono regolarmente seguiti dal Sert di Novi, il 45% sono eroinomani in terapia. "Le persone che si rivolgono al nostro servizio ? dice Valeria Zavan, psichiatra del Sert - vengono per un problema di eroina"

NOVI LIGURE –  Sono 350 i tossicodipendenti che vengono regolarmente seguiti dal Sert di Novi, il 45% sono eroinomani in terapia. “Le persone che si rivolgono al nostro servizio – dice Valeria Zavan, psichiatra del Sert – vengono per un problema di eroina. Le altre dipendenze sono di altra natura, esclusi gli alcolisti”. Alcuni sono in terapia da anni, ci sono, però, anche tossicodipendenti da altra sostanza stupefacente che, comunque, seguono un periodo di cura ridotto ma sufficiente per allontanarsi dalla dipendenza.
“In questi ultimi casi – spiega Zavan – si tratta di dipendenza con sostanze più compatibili con la vita quotidiana, siamo di fronte a casi di persone socialmente integrate che vivono il rapporto con la droga in maniera saltuaria”. Oggi, rispetto a qualche anno fa, si sta diffondendo maggiormente l’uso della cocaina perché ormai si trova a prezzi contenuti. Fino a una ventina di anni fa la “coca” era considerata la droga dei ricchi e veniva principalmente “tirata”.
“Bisogna pensare – continua Zavan – che tutte le droghe possono essere fumate oppure iniettate in vena o sniffate. Non c’è distinzione da questo punto di vista. Si consumano indifferentemente”.

Ad avere sempre un peso di primo piano, per così dire, è la cannabis che, forse, fra tutte le sostanze stupefacenti è la più dilagante. Viceversa le droghe sintetiche non hanno molto appeal. Sulla base dell’esperienza della dottoressa Zavan, quelle sintetiche sono droghe che hanno “poca vita” sul mercato. Hanno una fase ascendente in breve tempo ma altrettanto in un periodo di tempo molto veloce hanno la fase calante.

A volte si sottovaluta il lavoro svolto dal Sert, pare una entità astratta rispetto al panorama sanitario generale ma se si analizza in modo più puntale si evince che il Sert svolge una funzione di cura, certamente, ma anche sociale per il territorio. Gestire le dipendenze in maniera corretta ne va a vantaggio di tutta la comunità. Se i tossicodipendenti hanno un approdo sicuro dove vengano assistiti correttamente non sono spinti a delinquere per ottenere il denaro per acquistare droga e evitano di ammalarsi e di diffondere malattie come l’Aids.

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