Davide, obiettivo Olimpiadi 2020
Per il concorso Sportissima 2016 vi presentiamo Davide Porta, atleta della Forza e Virtù 1892
Per il concorso Sportissima 2016 vi presentiamo Davide Porta, atleta della Forza e Virtù 1892
Davide gareggia nella categoria junior (under18) in alta specializzazione, cioè si cimenta, ed è bravo, in ogni attrezzo della ginnastica maschile – corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele e sbarra – “i miei preferiti sono anelli e corpo libero”.
Davide racconta che “pratico la ginnastica da quando ho tre anni. Mi ha sbloccato a livello caratteriale. È iniziato come gioco, sono cresciuto con la ginnastica, è uno sport che dà tanto sotto molti punti di vista. È impegnativo, se si vuole raggiungere dei risultati bisogna essere molto bravi e riuscire ad organizzarsi, soprattutto con la scuola”.
Nonostante sia uno sport individuale, il fattore squadra conta tanto: “riusciamo ad ottenere certi risultati solo se siamo affiatati e motivati. Aiuta moltissimo allenarsi insieme per confrontarsi, è stimolante. È uno sport da solista: ci sei solo tu e l’attrezzo, ma il sostegno aiuta”.
Anche il fattore gara cambia le carte in gioco: “prima di iniziare sono agitato ma concentrato: è uno sport bello ma anche molto pericoloso, non distrarsi è fondamentale. La respirazione per me è una parte sostanziale prima dell’esercizio e più si sale con la difficoltà più è importante imparare a concentrarsi”.
Ad ogni tappa Davide si è dimostrato da subito un eccellente ginnasta. I suoi risultati sportivi sono propri di un giovane fuoriclasse che vuole e può andare lontano: “sono stato campione regionale juniores dal 2012 al 2014, nel 2015 ho subìto un intervento alla spalla e non ho potuto difendere il mio titolo, sto facendo riabilitazione. Ho sempre partecipato alle finali nazionali, piazzandomi nei primi dieci posti ogni anno. Sono andato in prestito a Mortara nel 2014, primo ginnasta della Forza e Virtù a esordire in A2, poi a Brescia sempre in A2 e ho debuttato nella squadra nazionale juniores, di nuovo primo atleta nella storia della società. Nella seconda esperienza in nazionale, in Germania, abbiamo vinto come squadra mentre sono arrivato secondo nell’individuale”.
La costanza e la passione sono fondamentali e spingono Davide a continuare: “voglio impegnarmi per tornare al top e con il team Italia: il mio obiettivo, e sogno, sono le Olimpiadi 2020, un input a migliorare, ma bisogna dare tempo al tempo. La ginnastica è uno sport complicato, ci vuole sacrificio, è complesso e articolato soprattutto in campo maschile: giunti ad alto livello serve veramente un quadro completo. Non solo in palestra, ma in tutti gli aspetti della vita: la testa in primis, i genitori, gli attrezzi, l’allenatore, tutto deve funzionare alla perfezione”.
Un ragazzo che ha già la maturità del campione: costante, attento, con un talento e un amore viscerale per questo sport che lo potrebbero portare sul tetto del mondo tra i grandi della ginnastica artistica.