La logistica ad Alessandria? “Noi ci siamo e andiamo avanti”
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La logistica ad Alessandria? “Noi ci siamo e andiamo avanti”

Venerdì e sabato sono convocati a Novara gli stati generali della logistica. Ci saranno i rappresentanti di tre regioni, Piemonte, Liguria, Lombardia, le autorità portuali, Rfi, i commissari dell'alta velocità. Assenti città e Provincie: “un'occasione mancata”, per Rita Rossa.”Ma noi andiamo avanti, già fatto accordo di collaborazione con il porto di Savona”

Venerdì e sabato sono convocati a Novara gli stati generali della logistica. Ci saranno i rappresentanti di tre regioni, Piemonte, Liguria, Lombardia, le autorità portuali, Rfi, i commissari dell'alta velocità. Assenti città e Provincie: ?un'occasione mancata?, per Rita Rossa.?Ma noi andiamo avanti, già fatto accordo di collaborazione con il porto di Savona?

ALESSANDRIA – Gli stati generali della logistica si riuniscono a Novara, nella sede dell’università del Piemonte Orientale, il prossimo venerdì 8 e sabato 9 aprile. Due giorni per fare il punto e per parlare di “Porti e Valici” in tre regioni, Piemonte, Liguria e Lombardia. Saranno presenti i rappresentanti istituzionali delle tre regioni, insieme alle autorità portuali e a Rfi, rete ferroviaria italiana, oltre ai commissari per l’alta velocità Torino-Lione e Terzo Valico dei Giovi. Nella giornata finale, è annunciata anche la presenza del ministro Delrio.
Non ci saranno tra i banchi dei relatori le voci della logistica del territorio. “Un’occasione mancata”, secondo il presidente della Provincia di Alessandria Rita Rossa che, assicura però: “Ad Alessandria la logistica c’è, e va avanti”.
Dopo la doccia fredda dell’annuncio della Regione che pareva essersi dimenticata dell’alessandrino, a vantaggio dell’area torinese e novarese, la provincia è corsa ai ripari. “In un recente incontro con l’assessore Regionale Balocco è stato confermato come la logistica alessandrina resti prioritaria, con o senza terzo valico”, dice Rita Rossa.
Prova ne sarebbe, secondo la presidente, il fatto che “la strada di collegamento allo scalo di alessandrino sia stata inserita nella programmazione regionale dei fondi di sviluppo, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture”. 12 milioni di euro per riprendere il progetto, poi abbandonato, dell’area intermodale di San Michele. Non solo: “abbiamo avuto contatti con l’autorità portuale di Savona, con la quale c’è una proposta di collaborazione”.
E Slala, la fondazione per lo sviluppo della logistica dalla quale è fuoriuscita all’epoca del governo Cota la Regione Piemonte, va avanti, con le stampelle, ma va avanti.
Il presidente già dimissionario Bruno Binasco resterà infatti in carica almeno fino a giugno, con l’obiettivo di portare avanti i contatti con il porto di Savona e gli eventuali operatori privati. “Ci sono aziende anche di una certa importanza del basso Piemonte seriamente interessate”, assicura Rossa. “Si sono resi conto che portare le proprie merci a Padova o Piacenza ha costi di trasporto maggiori rispetto aduna piattaforma nell’alessandrino”.
Altro punto che Rossa segna a favore della provincia è l’eliminazione dello shunt del terzo valico a Novi: “non viene fatto per fare risparmiare il general contractor (Cociv) ma per reperire risorse in favore degli scali ferroviari esistenti (leggasi Novi San Bovo)”.
Insomma, ci siamo? Intanto un’indicazione potrà arrivare dagli stati generali. Che poi, come ebbe a dire Rfi ad Alessandria, che la logistica la facciano i privati e non la politica “è pure vero”, ma dalla politica, secondo il presidente alessandrino, “possono arrivare linee strategiche”. Tutte da leggere.
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