Disegni di luce con la personale di Filiberto Maria Festa
Lampade come menhir neolitici attraversati da bagliori di fulmine, dal colore cangiante, o più piccoli riflettori da ripiano, i lavori raccolti nella mostra Atna sculture illuminanti appartengono a un percorso parallelo e complementare di Festa, residente a Genova, designer di fama internazionale, che ora espone a Gavi
Lampade come menhir neolitici attraversati da bagliori di fulmine, dal colore cangiante, o più piccoli riflettori da ripiano, i lavori raccolti nella mostra ?Atna ? sculture illuminanti? appartengono a un percorso parallelo e complementare di Festa, residente a Genova, designer di fama internazionale, che ora espone a Gavi
GAVI – “Ci sono così tanti tipi di equilibrio che entrano in gioco tra i diversi aspetti dello sviluppo di un qualsiasi tipo di processo di progettazione: i colori, le caratteristiche, le forme, le politiche di comunicazione… Un designer tenta di sintetizzare, cristallizzare, attraverso la sua creatività, tutti quegli aspetti, dando a ciascuno la rilevanza concordata”. Con queste parole Filiberto Maria Festa introduce alla sua attività di designer: equilibrio primo di tutto, armonia di praticità ed estetica. Nella sua produzione, quindi, dalla linea funzionale alla linea d’arte non c’è stacco, ma solo un semplice cambiamento di prospettiva e le opere in mostra a Spazio Arte di Gavi ne sono una chiara dimostrazione.
Lampade come menhir neolitici attraversati da bagliori di fulmine, dal colore cangiante, o più piccoli riflettori da ripiano, i lavori raccolti nella mostra “Atna – sculture illuminanti” appartengono a un percorso parallelo e complementare di Festa, residente a Genova, designer di fama internazionale (sua la realizzazione, con il ligure Gem Studio, del teatro interno alla nave da crociera luxury Mc Queen Victoria, terminata nel 2007). La presente esposizione rileva quanto lo studio accurato dell’effetto all’interno dell’ambiente d’uso, la creazione di atmosfere e suggestioni, la relazione tra l’oggetto e il fruitore dello spazio siano campi d’indagine continuamente scandagliati da un autore che, come recita il sottotitolo della personale in corso, cerca di “scolpire la luce incorporandola nella materia“.
Tra i prestigiosi di Festa, il primo premio (1986) “Most Original Use of Design” al New York Gift Show con la sedia “Frog”, modello esclusivo di grande fascino e in anni più recenti (2000) il primo premio per la postazione pc “Totem”, nell’ambito di “Congratulations designer”, organizzata dalla camera di commercio di Padova, in cui l’opera ha ricevuto anche il “Plate Design Approved” dalla Scuola italiana di Design di Padova. Web site: www.u_s_e.it
Fino al 29 aprile, in Corte Zerbo. Orari: da giovedì a domenica 16.00-19.00. Entrata libera.